Toppe all’amianto nei corridoi Scoppia la polemica al Renzetti

Il sindacato Nursing Up segnala «rattoppi alla buona alla presenza di utenti e lavoratori» La Asl replica: «Interventi di copertura fatti in sicurezza. La bonifica partirà da Pediatria»
LANCIANO. «Rattoppi sul pavimento in vinil-amianto messi alla buona, alla presenza di utenti e lavoratori con rischi per la salute se le fibre si disperdono», denuncia il Nursing Up, sindacato degli infermieri. «Sono lavori urgenti di copertura di parti del pavimento, con materiale non dannoso, per evitare rotture. Nessun pericolo né per gli utenti né per i lavoratori», ribatte la Asl. Ma il caso amianto riesplode nell’ospedale Renzetti dopo alcuni lavori di copertura, tramite resine particolari, di parti di pavimento del corridoio che collega il Pronto soccorso a Radiologia. Amianto in bassa concentrazione che era stato scoperto nella palazzina centrale del presidio dalla Forestale nel febbraio 2015 e che la Asl sta bonificando. In realtà finora si tratta più di lavori di copertura che di bonifica, tanto che i birilli che delimitano le aree appena “resinate” sono un po’ ovunque. «Sono rattoppi», sostiene Francesco Taglieri del Nursing Up, «non incapsulamenti e bonifiche che in base al decreto ministeriale 6/1994 hanno criteri specifici per essere fatti. La Asl parla di resinatura, ma non è contemplata nel decreto dove si parla di incapsulamento che richiede, tra le altre cose, l’isolamento della zona durante i lavori. Non mi pare sia così. Si sta lavorando nel rispetto della sicurezza per dipendenti e utenti? Il presunto incapsulamento funziona? A vedere i rattoppi sgretolati e rovinati in Radiologia non si direbbe». Nessun rischio, invece, per la Asl e per il responsabile amianto, l’ingegnere Francesco Cau. «Sono interventi studiati e condivisi con azienda, dipartimento di prevenzione e Comune», spiega Cau, «applicati già in altri presidi. Si prevede la copertura, tramite speciali resine, di parti del pavimento usurato che così vengono schermate, protette, per evitare rotture. Il pavimento in questione, il corridoio del Pronto soccorso-Radiologia, è particolarmente sollecitato dal passaggio di personale, utenti, barelle e, per sistemarlo, abbiamo cercato di lavorare di notte. Questo non per evitare rischi ad utenti e personale, perché rischi non ce ne sono, ma per permettere alla “pittura” di asciugarsi». Non ci sarebbe fuoriuscita di fibre durante questi lavori. «Si tratta, poi, di amianto compatto, non friabile», precisa l’ingegnere, «che viene rivestito per essere preservato. Non è esteticamente bello, ma è un pavimento sicuro e funzionale, in attesa poi della bonifica definitiva». Che è prevista. La Asl ha investito 600.000 euro per la bonifica dell’amianto, tolto già in Pronto soccorso e in Cardiologia, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. «Il primo grande cantiere di bonifica sarà in Pediatria», chiude Cau, «e partirà a giorni. Stiamo stabilendo il da farsi perché come accadrà in Radiologia, si lavorerà per fasi, incapsulando a blocchi i reparti». Lavori da riorganizzare, dunque, in Pediatria, l’unica della zona, e in Radiologia dove l’attività programmata potrebbe essere dirottata su Atessa.
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