Torna dalla ex e la schiaffeggia: arrestato per maltrattamenti

L’uomo, 24 anni, ha violato il provvedimento di avvicinamento alla donna emesso lo scorso dicembre Scatta l’aggravamento della misura cautelare prevista dal Codice rosso. Processo il prossimo 4 aprile
LANCIANO. Vìola il divieto di avvicinamento alle ex e la colpisce al volto con uno schiaffo. Si sono aperte le porte del carcere per A.M.I., 24enne di origine romena, per il quale è scattato l'aggravamento della misura cautelare. Giovedì sera il giovane è stato sorpreso dalla polizia nell'abitazione della ex convivente, una connazionale di 29 anni, ed arrestato in flagranza di reato. A richiedere l'intervento degli operatori è stata la madre della donna, dopo aver ricevuto un messaggio telefonico dalla figlia. La 29enne le diceva che l'ex compagno si era presentato nella sua abitazione, malgrado su di lui gravasse la misura cautelare del divieto di avvicinamento, che era stata emessa dal tribunale di Lanciano lo scorso dicembre a seguito della denuncia presentata dalla donna.
Per sei mesi la 29enne aveva sopportato offese, minacce di morte e botte da parte del compagno. «Da questa relazione non esci viva», le diceva. Nei suoi scatti d'ira il 24enne rompeva piatti e suppellettili oppure le metteva le mani addosso: schiaffi e pugni in volto, spintonamenti. In un'occasione, nel luglio 2023, l'aveva presa per il collo stringendo con forza. La donna era riuscita a divincolarsi dalla presa, che tuttavia le aveva procurato ecchimosi al collo e una distorsione del rachide cervicale (10 giorni di prognosi). Le violenze erano anche di tipo psicologico: il 24enne controllava il suo telefono e i suoi movimenti e le impediva di frequentare la madre. Spesso alle violenze assisteva la bambina di 7 anni (nata da una precedente relazione), che poi in lacrime inviava messaggi di aiuto alla stessa nonna. Violenze fisiche e psicologiche sono andate avanti fino a quando la 29enne, temendo per la propria incolumità e per quella della sua bambina, ha impedito al compagno di fare rientro a casa e ha denunciato i maltrattamenti alla polizia.
Dalla denuncia era scaturita la misura cautelare del divieto di avvicinamento che A.M.I., dopo appena due mesi, ha violato. Giunti immediatamente sul posto giovedì sera, i poliziotti hanno verificato la presenza del giovane in casa della ex compagna. Stava fumando e bevendo vino e, poco prima dell'arrivo dei poliziotti, aveva colpito la donna con uno schiaffo sul volto. Da qui l'arresto in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia.
Nell'udienza di ieri in tribunale, l'arresto è stato convalidato e il giudizio direttissimo fissato al 4 aprile prossimo, dopo la richiesta dell'avvocato d'ufficio, Rachele Martelli, del termine a difesa. Contestualmente, a seguito della richiesta di aggravamento della misura cautelare avanzata dal procuratore Mirvana Di Serio, il gip Massimo Canosa ha disposto per il 24enne la custodia in carcere, in sostituzione del divieto di avvicinamento. Lunedì, nel penitenziario di Villa Stanazzo, si terrà l'interrogatorio di garanzia.
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