Torna il caldo da record in città: si studia il piano contro i malori

Il Comune incontra gli enti di protezione civile e prepara le nuove soluzioni per fronteggiare l’afa Dalla postazione sanitaria in corso Marrucino alle autobotti per il ristoro idrico: ecco le idee in ballo
CHIETI. Una postazione sanitaria di primo soccorso in corso Marrucino, autobotti per fronteggiare la carenza di acqua, ma anche un’assistenza continua sul territorio per prevenire i malori. In città le temperature tornano a rialzarsi, il grande caldo incombe e per i prossimi giorni minaccia di creare disagi soprattutto ai più anziani. Proprio per questo motivo il Comune in queste ore sta incontrando tutti gli enti di protezione civile: l’obiettivo è valutare con attenzione le proposte e definire il piano di azione contro il caldo.
LE PROPOSTE IN BALLO
Tra le nuove idee allo studio, fanno sapere le associazioni, c’è anche la creazione di una postazione sanitaria di primo soccorso lungo Corso Marrucino, oltre a nuovi punti di ristoro idrico sparsi per la città. Si tratta di proposte che le associazioni proveranno a mettere sul tavolo durante gli incontri di questi giorni con il Comune, «compatibilmente con la disponibilità economica e di personale dell’amministrazione», fa sapere Antonio Mancini, presidente del Not di Chieti.
L’ASSISTENZa sul territorio
Di certo non mancherà l’assistenza capillare sul territorio in questi giorni di grande caldo. Anche perché questo fine settimana si attende particolarmente rovente in città. Oggi il tempo sarà stabile e soleggiato, con temperature minime di circa 25 gradi e massime intorno a 34. Tra domani e lunedì ancora tanto sole, ma l’ingresso di correnti da nordest di moderata intensità contribuirà ad un lieve abbassamento delle temperature, con massime che non supereranno i 28-30 gradi. Ma sullo sfondo c’è anche il problema della carenza idrica, insieme al rialzo dei casi Covid: due fattori che, combinati con il caldo, rischiano di creare una combinazione letale soprattutto per il personale ospedaliero. Ecco perché le associazioni di protezione civile saranno chiamate a garantire il massimo supporto sul territorio. «L’anno scorso, di questi tempi, eravamo nel pieno di una crisi idrica molto delicata», spiega il sindaco Diego Ferrara, «mentre adesso per fortuna la situazione è migliorata. Quello che possiamo garantire certamente, come amministrazione, sarà l’utilizzo di autobotti per sopperire all’eventuale mancanza idrica. Lo faremo attraverso la collaborazione con la Valtrigno che lavora in modo capillare sul territorio per sopperire ai disagi». A gestire il trasporto d’acqua attraverso le autobotti, dunque, sarà l’associazione diretta da Marco Rosati: «Siamo pronti», conferma Rosati che l’anno scorso ha gestito il servizio sia con le botti messe a disposizione dall’Aca, sia con i propri mezzi, sempre in collaborazione con Aca che aveva un numero per le segnalazioni e che girava a l’indirizzo delle famiglie rimaste a secco. «Ma per limitare i disagi consiglio agli anziani di evitare di uscire di casa nelle ore più calde e mi auguro che questi consigli vengano seguiti».
MESSAGGIO AGLI ANZIANI
Sul tema della sensibilizzazione si soffermano anche altre associazioni, impegnate in prima linea nell’assistenza ai cittadini.
La volontà è quella di consigliare i comportamenti utili per evitare il rischio di malori: «La cosa più importante è sostenere una campagna di sensibilizzazione per i cittadini», spiega Donato Marcotullio, presidente di Teate Soccorso, «noi diamo una mano soprattutto dal punto di vista sanitario, ma credo sia importante far passare i consigli giusti per gestire le situazioni complicate: ad esempio non esitare a chiamare aiuto quando qualcuno si sente male. Anche perché abbiamo messo su una rete di assistenza capillare sul territorio».
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