Torna il calendario del brigante

28 Dicembre 2018

Dodici mesi con Mingo Fante per riscoprire le usanze gastronomiche abruzzesi 

LANCIANO
Anche per l’anno prossimo il brigante buono di Torricella Peligna, Mingo Fante, accompagnerà le giornate degli abruzzesi con il suo calendario. . Nell’Ottocento, Mingo Fante era considerato un brigante a tutti gli effetti e fu ucciso dalle guardie piemontesi. Ma si scoprì poi, attraverso i racconti dei residenti, che non era un cattivo anzi aiutava i poveri compaesani in difficoltà. Il contrario della classica figura del brigante. Nella pubblicazione curata da Mimmo Sambuco viene raffigurata sulla copertina un’insolita immagine dell’Ultima Cena evangelica dove i commensali sembrano piuttosto appesantiti dal cibo consumato e molto vicini alla pennichella. «Per trovare quella immagine in mezzo ad altre centinaia», dice Sambuco, «ho dovuto faticare non poco ma alla fine ci sono riuscito». Del resto, il capoverso del calendario recita “Minghfant magne e piagne. Rassegna antropologica sugli aspetti rituali del cibo in Abruzzo». All’interno si trovano le pagine dedicate al mangiare: gli umani e il maiale, alcuni prodotti e specialità dell’Abruzzo, Sant’Antonio e il maiale, la gola di San Biagio e le sise di Sant’Agata, carnevale e Quaresima, il grasso e il magro, cavalli pupe e fiadoni, le virtù di Maja, la notte delle erbe, cumberzijune, rimbinze e vino stumbrato, il riposo, le feste e una Madonna sospesa tra cielo e terra, pastori e santi transumanti, mangiare insieme e mangiare soli, mangiare con i morti e infine gli occhi dei poveri nel piatto.
Non mancano nemmeno numerose altre notizie come le principali feste popolari di ogni mese oppure il latirismo e altre malattie legate all’alimentazione contadina sulle montagne abruzzesi. Il calendario è in vendita nelle edicole oppure sulla relativa pagina Facebook al prezzo di 7 euro.
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