Torna il Giro, un’attesa durata 21 anni

5 Luglio 2020

Il 13 ottobre i ciclisti partiranno da piazza Plebiscito per Tortoreto. Pupillo: «Città sotto i riflettori per ben tre giorni»

LANCIANO. Lanciano in rosa grazie al Giro d’Italia che dopo 21 anni torna in città. Ad accogliere i ciclisti, da Vincenzo Nibali a Peter Sagan passando per l’abruzzese Giulio Ciccone e l’astro nascente Remco Eveneopoel e la carovana del Giro, una città che vuole ripartire, gli appassionati di ciclismo e tanti ragazzi, visto che le scuole saranno chiuse per l’occasione. Si partirà da piazza Plebiscito per la tappa Lanciano-Tortoreto in programma martedì 13 ottobre prossimo. La macchina organizzativa, è già partita.
IL GIRO. «È la manifestazione sportiva che più di tutte unisce il nostro Paese, è una vetrina internazionale per Lanciano e il comprensorio. È un evento unico quest’anno perché parte ad ottobre e quindi costerà, economicamente, anche meno. Ed è un evento simbolo di ripartenza per la città». Sono alcuni dei motivi che hanno spinto il sindaco Mario Pupillo e l’intera amministrazione a non lasciarsi scappare l’opportunità di ospitare una tappa del giro d’Italia dopo 21 anni. «Abbiamo voluto cogliere questa occasione per la nostra comunità e per tutto il comprensorio, per ripartire con ancora più fiducia, speranza e attenzione dopo i mesi difficili della quarantena», dice Pupillo grande appassionato di ciclismo. «Il Giro è una grande vetrina per Lanciano e l’Abruzzo che resteranno sotto i riflettori per tre giorni. Il 10 ottobre infatti ci sarà la tappa San Salvo-Roccaraso che si preannuncia spettacolare per la lotta alla maglia rosa, poi un giorno di riposo, il lunedì, a Lanciano e la partenza il martedì da piazza Plebiscito. Lunedì non staremo con le mani in mano; abbiamo una serie di iniziative da organizzare con la partecipazione di appassionati e esperti di ciclismo che andranno a comporre il Comitato tappa Lanciano. Ci sarà al teatro un convegno su “Bicicletta e natura, la Via Verde dei trabocchi”, occasione per promuovere la via che potrà, magari l’anno prossimo, anche accogliere una tappa a cronometro». «Saranno per tre giorni in Abruzzo campioni, atleti, addetti ai lavori, tecnici e giornalisti da tutto il mondo con un ritorno d’immagine importante sia in termini economici che turistici», aggiunge Maurizio Formichetti, fiduciario Rcs per l'Abruzzo, «ripopoliamo gli alberghi sperando che il Covid non blocchi tutto». «Proprio il Covid ha spostato il Giro per la prima volta a ottobre», dice l’assessore allo sport Davide Caporale, «abbassando anche i costi rispetto al passato: spenderemo 30mila euro. Sarà una nuova partenza».
IL PASSATO. Lanciano è stata già in rosa 7 volte. «Negli anni 30 il giro è stato qui ogni tre anni», ricorda Pupillo, «il 22 luglio 1932 con la Teramo-Lanciano, nel 1935 con L’Aquila- Lanciano, entrambe tappe vinte da Learco Guerra. Poi nel maggio ’38 la Napoli- Lanciano, quando Giovanni Valetti che arrivò alle spalle di Giordano Cottur, prese la maglia rosa e la portò fino a Milano. Poi un vuoto di 35 anni, fino al maggio 1973 con il mito Eddy Merckx ad arrampicarsi al mercato coperto, vincere tappa e poi giro». Ancora tappe nel 1981, la Recanati-Lanciano; nel maggio 1997 la Rieti-Lanciano e nel maggio 1999 la Foggia-Lanciano.
IL PRESENTE. Dopo 21 anni quindi la tappa, una partenza, con tanti campioni. Sarà piazza Plebiscito ad accogliere ciclisti e carovana che si sposteranno verso San Vito, Francavilla per arrivare a Tortoreto. Ora c’è da formare il comitato, attendere l’ispezione di Rcs il 17 luglio e poi organizzare al meglio la tappa che, come evidenziato dal sindaco, può essere un’ulteriore spinta all’uso delle bici che dopo il lockdown hanno avuto un boom di vendite anche in città.
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