Torna il processo al re Carnevale: maschere e corteo di figuranti

9 Febbraio 2023

Sfilata nel centro storico con canti e balli popolari abruzzesi, poi il tradizionale falò in piazza Vico Sabato a palazzo Barbella rievocazione con abiti veneziani. De Cesare: «Grande attesa per la festa»

CHIETI. Tornano i figuranti con i costumi della tradizione popolare contadina, i cappelli di paglia e i fiori colorati. Si rivedono le maschere lungo corso Marrucino, i coriandoli e l’allegria contagiosa del Carnevale dopo due anni di assenza a causa del Covid. Tra le strade del centro storico teatino risuoneranno di nuovo i canti e i balli abruzzesi per accompagnare la sfilata e la pantomima del processo e della condanna del re Carnevale, un fantoccio alto circa 2 metri, imbottito di paglia, che martedì 21 febbraio andrà al rogo in piazza Gian Battista Vico tra gli applausi e i canti festosi dell’intera cittadinanza.
Come rileva il vicesindaco e assessore comunale alla Cultura e al Turismo Paolo De Cesare che sta coordinando gli appuntamenti del martedì grasso, c’è grande attesa tra grandi e piccini per il ritorno del Carnevale popolare teatino dopo gli anni vuoti della pandemia. La manifestazione è organizzata dallo storico sodalizio Camminando insieme Aps, guidato dal presidente Frank William Marinelli e dal suo vice Antonio Martorella, con il patrocinio del Comune di Chieti e la partecipazione di diverse associazioni (Scopriteate “lu ricchiappe”, associazione Vacri senza porte, Compagnia della Pescara - I colori del territorio di Spoltore, Danzare di gioia di Anna Anconitano, Fontevecchia di Spoltore, Zampogne d’Abruzzo e Associazione nazionale carabinieri).
La tradizionale sfilata di martedì 21 febbraio partirà da piazza Malta alle ore 17 e proseguirà lungo via Arniense e corso Marrucino, culminando in piazza Vico, dove si svolgerà il processo e l’incendio al re Carnevale. Ad accompagnare la pantomima ci sarà la fisarmonica e la zampogna di Gianni Grifone, i ddù botte di Christian Patriarca, la voce e le percussioni di Emanuela Mennilli e i testi di Gianni Miccoli.
Ad arricchire gli appuntamenti a corredo del Carnevale teatino è in programma, sabato 18 febbraio, anche una manifestazione al museo d’arte Costantino Barbella, nel palazzo seicentesco Martinetti Bianchi, concesso per l’occasione dal Comune all’associazione Teate nostra. «Si tratta», spiega il vicesindaco De Cesare, «di una rievocazione del Carnevale veneziano che prevede musica e danze, in collaborazione con Teate musica antiqua, una parte recitata, la presentazione di un libro sulla storia del carnevale e sullo storico palazzo».
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