Torna la banda dei furti nelle case

Abitazioni svaligiate di giorno anche per assenze di mezz’ora dei proprietari. Appello delle vittime
VASTO. Inizio settimana amaro per R.M., 62 anni, di Vasto. Devastato e ripulito dai ladri l’appartamento in cui abita con la famiglia in via Cardone, a poche centinaia di metri del centro commerciale Leclerc-Pianeta del Vasto in contrada Sant'Antonio Abate, alla periferia sud della città. Il furto è avvenuto in pieno giorno. La gang ha atteso che il padrone di casa uscisse per andare a fare la spesa ed è entrata in azione, portando via denaro contante, l’oro di famiglia e oggetti di valore. Il bottino è di diverse migliaia di euro. Il colpo è stato messo a segno verso le 10. Un raid che ricorda il furto fatto a casa dell’avvocato Tartaglia a inizio giugno sulla Loggia Amblingh.
Dopo aver forzato una finestra sul retro della palazzina, la gang è entrata nella casa e ha aperto tutti i cassetti e gettato sul pavimento il loro contenuto. Il letto è stato disfatto e il materasso è stato gettato per terra. I ladri hanno rovistato ovunque, anche fra i pensili della cucina. Attrezzati di trapani e cacciavite hanno aperto ogni mobile. In un cassetto hanno trovato 1.300 euro, in un portagioie l’oro che apparteneva alla mamma di R.M. e il cui valore affettivo oltre che materiale era incommensurabile. Infilato il bottino in borsoni e sacche, la banda è uscita e si è allontanata in fretta dalla zona.
La vittima del furto è stata fuori casa meno di mezz’ora. Al ritorno ha ritrovato l’amara sorpresa: la casa svaligiata e devastata. Un lavoro da esperti. Una tecnica che in città ha mietuto già molte vittime. Superato un primo comprensibile momento di shock, il padrone di casa ha chiamato i familiari e poi le forze dell'ordine. A pochi metri dalla casa dell’uomo c’è un panificio: i clienti entrano ed escono continuamente dal locale. Nessuno di loro ha visto i ladri. E neppure i vicini di casa del sessantaduenne si sono accorti di nulla. «Purtroppo non è il primo furto messo a segno in questa contrada. Anzi, abbiamo perso il conto», protestano i residenti. Sant’Antonio Abate così come l’Incoronata e il centro storico, è da mesi nel mirino dei ladri. Le famiglie sono esasperate. Qualcuno ha intenzione di chiedere aiuto al movimento “Nuova Alba”.
«Possibile che nessuno si renda conto della disperazione di chi viene derubato?», protestano i cittadini stigmatizzando l’atteggiamento dell’amministrazione comunale che insiste nel sottovalutare il problema dei furti. R.M. non solo si è visto portare via soldi e ricordi in una manciata di minuti. Ora dovrà risistemare completamente la casa. E anche questo in un periodo di profonda crisi per tutti è un problema.
Paola Calvano
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