Tornano i Nas a Medicina In corridoio restano 13 letti

I carabinieri ispezionano il reparto e invitano la direzione sanitaria a intervenire Il primario: «È colpa del picco dell’influenza, ma presto avremo altri 15 posti»
CHIETI. Secondo controllo dei Nas nel giro di pochi giorni nei reparti di Medicina dell’ospedale teatino, ormai quasi al collasso. Alla ricerca di letti in corsia, i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità guidati dal maggiore Domenico Candelli sono tornati all’undicesimo livello, corpo A-B, dove ci sono i due reparti gemelli di Clinica medica e Programma, diretti rispettivamente da Francesco Cipollone e da Ettore Porreca.
«A seguito di segnalazioni e lamentele giunte dai cittadini», fanno sapere i carabinieri in una nota, «il Nas di Pescara ha attivato un dispositivo di controllo presso il presidio ospedaliero, verificando la presenza di una decina di pazienti lasciati in barelle nei corridoi, perché i posti letto all’interno delle camere di degenza erano tutti occupati a causa dell’emergenza legata al picco influenzale. A seguito del controllo, la direzione sanitaria dell’ospedale si è attivata per dislocare i pazienti in posti letti all’interno di camere».
Ma ieri mattina all’ospedale siamo tornati anche noi, alla ricerca della soluzione promessa dalla direzione sanitaria. E i pazienti lasciati sulle barelle in corridoio erano aumentati rispetto alla visita di tre giorni fa. Questa volta in corsia abbiamo contato 13 letti, 2 in più dell’ultima volta. Nel reparto di Clinica medica ce n’erano 7, in quello di fronte 6. All’ora di apertura dei reparti ai familiari era anche difficile camminare in corridoio, diventato una bolgia di letti, paraventi, sedie, pazienti, parenti, borse e cappotti abbandonati qua e là. E per il carrello delle vivande era un vero e proprio percorso a ostacoli.
«Il nostro personale sanitario fa di tutto per trovare un posto a tutti», spiega il direttore di Clinica medica Cipollone, «ma se a fine giornata si riesce a sistemare la situazione, la notte purtroppo porta nuovi pazienti, visto che siamo nel periodo del picco dell’influenza». Accanto ad alcuni letti in corridoio c’erano anche le bombole d’ossigeno, assolutamente vietate in corridoio per ragioni di sicurezza.
Il professor Cipollone conferma, però, che la direzione sanitaria sta lavorando a spron battuto per aprire un mini-reparto in altri spazi con 15 posti letto che dipenderanno direttamente dalla Clinica medica. Il reparto dovrebbe essere operativo tra pochi giorni. Una volta aperto il mini-reparto, che dovrebbe trovare spazio nei locali lasciati liberi dai reparti che sono stati trasferiti nel nuovo polo cardiochirurgico, non ci saranno più barelle in corsia e i posti a disposizione dei due reparti di Medicina da 60 passeranno a 75. Prima del 2013 erano però 90. Ma poi la scoperta del cemento impoverito in due interi corpi dell’ospedale ha fatto sì che si decidesse di sgomberarli perché a rischio sismico. Uno dei tre reparti di Medicina, la Geriatria, con i suoi 30 posti letto, è stato dunque trasferito all’ospedale di Ortona.
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