Torre-ascensore in centro parte lo sbancamento

20 Luglio 2020

Riparte il cantiere a Sant’Egidio dopo lo stop per l’emergenza coronavirus Il programma del Comune: l’impianto da 772mila euro pronto tra un anno

LANCIANO. Dopo il blocco causato dall’emergenza coronavirus procede spedito il cantiere per l’ascensore del parcheggio Sant’Egidio. Il primo lotto dei lavori prevede la preparazione della base per le fondamenta della torre che ospiterà l’ascensore, un blocco di 28 metri che ospiterà un ascensore e una scalinata per collegare il parcheggio di Sant’Egidio al centro storico che, da via delle Ripe, si affaccia sui quartieri di Sacca e Civitanova. I lavori hanno riguardato la realizzazione di una paratia di preparazione per poter sbancare l’area, lo sbancamento vero e proprio e la preparazione della fondazione. Seguirà la realizzazione delle rampe di raccordo per arrivare alla quota zero della torre.
Durante i lavori che si sono fermati per tre mesi a causa del lockdown, non è emerso alcun rinvenimento archeologico. Un aspetto questo, che stava molto a cuore sia ai progettisti che a cittadini e associazioni locali. La probabilità che si potessero ritrovare oggetti, parti di antiche costruzioni o di mura di cinta della città, aveva infatti fatto prevedere allo staff di esperti la presenza sul posto di archeologi e di rappresentanti della Soprintendenza che difatti hanno seguito le fasi dei lavori con diversi sopralluoghi.
Il progetto si è da subito presentato come avveniristico. La torre di mattone e ferro che svetterà da contrada Sant’Egidio e sotto il centro storico è stata studiata per essere anche bella oltre che funzionale e il più possibile armonica con il paesaggio circostante. La scelta dei mattoni e del ferro rimanda agli elementi tipici del centro storico, in modo da creare un raccordo naturale tra il parcheggio e i quartieri di Sacca e Civitanova. La forma geometrica è un triangolo per offrire il minor spazio possibile alla forza dei venti, mentre per resistere alla corrosione naturale del tempo e degli agenti atmosferici, oltre al ferro sarà impiegato il corten, resistente alla corrosione e alla trazione. L’opera, voluta dall’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso e progettata dall’architetto Nicola Di Biase, è il risultato di uno studio corale sulla morfologia e sulle caratteristiche dei luoghi che ha visto la partecipazione di un team di professionisti, dall’agronomo, al geologo, all’architetto, fino all’archeologo, tutti lancianesi, che hanno concorso a un progetto ambizioso che cambierà il volto di uno dei numerosi ingressi alla città, il più suggestivo, che guarda da un lato valli e montagne e dall’altro il centro storico.
Il primo lotto, secondo le stime dei progettisti, potrebbe essere concluso entro questo autunno. Per il secondo lotto è invece già pronto il progetto esecutivo e i lavori saranno appaltati a breve. Entro la prossima primavera la torre-ascensore dovrebbe essere pronta e funzionante. L’importo totale dei lavori è di 772mila euro.
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