Torrente inquinato, denuncia in Procura

1 Settembre 2019

Ortona. La consigliera Iubatti: responsabilità da individuare. Montebruno: danni d’immagine alla città

ORTONA. Nei giorni scorsi aveva annunciato che sarebbe andata in Procura e venerdì la consigliera comunale del Partito democratico, Laura Iubatti, ha presentato la denuncia in seguito allo sversamento che si è verificato nel torrente Peticcio. Un’azione «a tutela dei diritti di tutti i cittadini affinché vengano individuate le responsabilità», ha fatto sapere il membro dell’opposizione consiliare. Nel mirino della consigliera sono finiti «l’amministrazione comunale per il ritardo nell’informazione dovuta alla cittadinanza e il responsabile dello scempio ambientale».
Iubatti lamenta quindi una tardiva comunicazione alla popolazione da parte del sindaco. Secondo il suo parere avrebbe dovuto esserci una maggiore tempestività nell’informazione agli ortonesi: «Solo dopo il comunicato stampa da me inviato esclusivamente a mezzo degli organi di stampa alle ore 18 del 28 agosto 2019, il primo cittadino del Comune di Ortona ha ritenuto opportuno in nottata “tranquillizzare i cittadini sullo sversamento a mare della foce Peticcio” aggiungendo “nessun pericolo per quanto riguarda la balneazione al Lido Saraceni”». La consigliera ha avanzato una serie di quesiti al sindaco mirati a fare chiarezza su quella che è stata l’azione amministrativa in seguito allo sversamento.
La vicenda dell’allarme ambientale è stata affrontata anche nel consiglio comunale di ieri, nel corso del quale il sindco Leo Castiglione ha ricostruito le ore successive alla scoperta di ciò che stava avvenendo. Allo stesso tempo ha annunciato davanti a tutti che «sono in attesa della conclusione delle indagini per avere maggiori informazioni. Non escludo di attivare qualche iniziativa». A tal proposito il consigliere di maggioranza, Saul Montebruno, ha evidenziato anche il danno di immagine che si ripercuote su Ortona dopo quanto accaduto. «Questa amministrazione, una volta accertati i responsabili, prenderà le proprie iniziative perché oltre al danno ambientale, che sicuramente è l’aspetto più importante per tutti, c’è un altro danno che non inquina ma che ha effetti ancor più devastanti sull’economia di una città turistica come la nostra. È il danno di immagine», ha dichiarato in un suo intervento in aula. Ecco che quindi ha invitato il sindaco Castiglione a concentrare l’attenzione anche su questo tassello: «Vogliamo che in seguito agli accertamenti delle autorità, questa amministrazione si attivi per difendere la città e la sua immagine». (a.s.)
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