Torrevecchia abbraccia Marcella E dopo The Voice via ai concerti

La parrucchiera con la passione per la musica torna in paese e già progetta un tour per l’estate L’emozione della famiglia, il marito Vincenzo: voleva fare la cantante da ragazzina, è bravissima
TORREVECCHIA TEATINA. «Marcella canta da quando aveva 14 anni, anzi forse anche da prima. Voleva fare la cantante. Suo padre un po’ ci credeva e l’appoggiava, invece la mamma no. E neanch’io, le dicevo: “Marcella, ma dove vai?”. E adesso, scherzando, lei mi rinfaccia che, per colpa mia, non è diventata una cantante professionista». Ride Vincenzo Di Nisio, da 40 anni marito di Marcella Di Pasquale, la parrucchiera in pensione ormai star di “The Voice Senior”, originaria di Chieti e trasferita a Torrevecchia Teatina alla ricerca della campagna perduta. «Erano gli anni Sessanta, i primi anni Settanta e non era affatto facile», racconta Di Nisio, «anche i grandi come Renato Zero, Loredana Bertè e Rino Gaetano, all’inizio, non avevano un soldo per mangiare». Così Marcella ha scelto di fare la parrucchiera nel quartiere Filippone a Chieti, lasciando il canto nello scompartimento dei passatempo. Fino a quando è approdata “The Voice Senior” su RaiUno, il talent show condotto da Antonella Clerici: spalleggiata dal coach Clementino, venerdì è arrivata in finale e ha sfiorato la vittoria, conquistata da Annibale Giannarelli. Ora, per lei, potrebbe iniziare la terza vita: dopo i lunghi anni da parrucchiera e la breve parentesi da pensionata, ecco la musica da professionista con un’estate di concerti all’orizzonte.
«Non se l’aspettava di arrivare così in alto», dice il marito, «è troppo modesta: non si rende conto che ha un motore potente. Quando deve esternare le sue emozioni, Marcella lo fa con i capelli colorati e con il look, altrimenti è una persona riservata. Con la sua partecipazione allo show ci ha regalato un momento di felicità: in mezzo a questo grigiore tra l’emergenza Covid, l’inverno che avanza e un po’ di tristezza latente, lei ci ha cantato due brani dedicati al sole, “La casa del sole” e “Nel sole”: un po’ di luminosità che ci ha riacceso gli animi. E stiamo ancora festeggiando». A Torrevecchia e in tutto l’Abruzzo il tifo è stato grande con gli striscioni sui balconi e agli incroci delle strade: «Abbiamo sentito tanto calore e il merito è di Marcella e soltanto suo», dice il marito, «ho ricevuto un’infinità di messaggi, prima, durante e dopo le esibizioni». E adesso c’è il rimpianto di non averci provato prima? «Erano anni difficili», dice Vincenzo, «ricordo che, agli inizi, anche Rino Gaetano, quando partiva dalla Calabria per andare a Milano, sede di tutte le produzioni discografiche, si fermava a Chieti, a Radio 103 che stava all’ultimo piano di un palazzo della Civitella: gli amici lo ospitavano e gli davano da mangiare perché non aveva niente; poi ripartiva per andare a Milano a cercare la sua fortuna». Per Marcella, il canto è stato sempre una passione travolgente: «Mi chiamo Marcella e amo cantare», così si presenta su Instagram. La sua pagina Facebook, negli ultimi giorni, è stata invasa di post: «Un voto», così le ha scritto l’ex sindaco di Torrevecchia Katja Baboro, «per la tua voce in primis ma anche un voto per tutte le rinunce che hai dovuto fare, un voto per tutte le volte che ci hai regalato emozioni, un voto per tutti i tuoi colori e, oggi ancora di più, un voto per tutte le donne che lottano».
Fino al 2005, Marcella e Vincenzo, due figli, hanno vissuto a Chieti: «Siamo nati a Filippone, all’epoca era un po’ come la via Gluck, c’erano una fontana, tanta campagna e poche case. Adesso invece è soltanto cemento, così», conclude Vincenzo, «ci siamo messi a cercare la natura e l’abbiamo ritrovata a Torrevecchia».

