Torrevecchia celebra la lettera d’amore: è la sfida delle parole

C’è tempo fino al 30 maggio per ideare un componimento Sezione speciale dedicata agli studenti. Premi fino a 500 euro
TORREVECCHIA. Manca un giorno a San Valentino, la festa degli innamorati, e come da tradizione si apre il bando del Premio Lettera d’Amore, giunto alla 22ª edizione, simbolo di Torrevecchia Teatina che ha proiettato il paese in tutta Italia sotto il segno del cuore che batte senza una regola. Per gettare amore su un foglio e scrivere una lettera – e tentare di vincere anche un premio in denaro: 500 euro al primo classificato, 250 al secondo e 200 al terzo – c’è tempo fino al 30 maggio (premiazione l’8 agosto a Torrevecchia). Nell’era di Facebook e Instagram, la lettera d’amore, su carta, resiste.
In 22 edizioni, organizzate dall’associazione Licita Scientia_Corpi Segni Scritture, anche i grandi nomi della letteratura italiana hanno vinto il premio: da Maurizio De Giovanni a Giulia Alberico, da Barbara Alberti a Rita El Khayat, da Arnaldo Colasanti a Renato Minore, da Remo Rapino a Stevka Smitran. Ma il concorso è aperto a tutti perché l’amore è democratico e non risparmia nessuno tra l’emozione dell’innamoramento, la sofferenza dell’allontanamento, i rimpianti e i rimorsi del tradimento. «La lettera d’amore», spiega il bando, «consiste in una composizione in prosa mirata all’espressione di un sentimento d’amore rivolto a un destinatario reale o immaginario (persona, animale, oggetto, luogo, paesaggio)». La lettera d’amore non è un gioco: è un sottogenere del genere letterario epistolare. E non basta il pensiero per partecipare al concorso: «Si partecipa stilando in qualsiasi lingua un testo in prosa inedito della lunghezza massima di tre pagine - corrispondenti a tre cartelle di 2.000 caratteri ciascuna».
Il concorso è aperto anche alle scuole, dalle elementari alle superiori: la cerimonia di assegnazione dei premi riservati alle scuole si terrà a Torrevecchia Teatina il 7 agosto. Per quest’anno, la giuria è composta da Laura D’Angelo, Giulia D’Onofrio, Monica Ferri, Alessandra Nepa e Tania Troiani.
Lo scorso anno, con la giuria formata da Tonita Di Nisio, Massimo Pamio, Massimo Pasqualone, Lucilla Sergiacomo e Giuseppina Verdoliva, i vincitori sono stati Dante Marianacci e Antonio Alleva; al secondo posto Sandro De Nobile e Tommaso Barea; al terzo Federico Battistutta, Nicole Vian e Silvia Roncucci.
Tutte le lettere partecipanti al concorso finiranno, poi, in mostra al Museo della Lettera d’Amore: inaugurato il 9 agosto del 2011, raccoglie circa diecimila lettere partecipanti al concorso. Un museo, così si presenta, «per sognare e per riscoprire la forza che regge l’universo e che dentro di noi c’è, ma nella forma del sentimento: l’Amore». La prima donazione è stata una lettera d’amore scritta appositamente da Ugo Riccarelli, uno dei maggiori scrittori italiani. Il 16 ottobre 2013 sono state donate ed esposte permanentemente le lettere scritte da tantissimi fedeli a Papa Giovanni Paolo II e deposte accanto alla sua bara nel giorno dei funerali, circa 3.500 testimonianze da tutto il mondo. Nel 2016 è stata aperta una stanza che espone una collezione storica di cartoline d’amore d’epoca.
Tra gli ultimi riconoscimenti conquistati dalla rassegna c’è il Premio Different promosso dai Papaboys e assegnato a coloro che “con il lavoro e con il cuore, fanno davvero la differenza”: il riconoscimento è stato ritirato da Massimo Pamio, direttore artistico del Museo della Lettera d’Amore, per aver promosso una serie di iniziative nel segno dell’amore, culminate con l’adozione, da parte del sindaco Francesco Seccia e della giunta di Torrevecchia, di una delibera mediante la quale la cittadina è stata denominata “paese della lettera d’amore”. (p.l.)

