Torrevecchia, Marinucci riesuma il rondò dimenticato

28 Luglio 2016

TORREVECCHIA. Si candida a diventare una “cittadella universitaria” grazie al rilancio dell’ateneo telematico Da Vinci, ma quando si va a vedere come Torrevecchia Teatina intende accogliere i...

TORREVECCHIA. Si candida a diventare una “cittadella universitaria” grazie al rilancio dell’ateneo telematico Da Vinci, ma quando si va a vedere come Torrevecchia Teatina intende accogliere i giovani allievi dell’Unidav sorgono i primi problemi. A sollevarli è Nando Marinucci di Impegno Civico, da sempre critico verso la maggioranza del sindaco Katja Baboro. Marinucci punta il dito sulla viabilità in generale e, in particolare, contro quella che dovrebbe essere una delle porte principali al paese, vale a dire l’incrocio sulla provinciale che da Chieti porta a Francavilla, una strada spesso funestata da gravissimi incidenti proprio nei pressi dell’intersezione dove da anni fa “bella” mostra di sé un impianto semaforico non funzionante. Per quel quadrivio, noto come incrocio di Villa Obletter, era prevista una rotatoria che doveva attenuarne la pericolosità. Rotatoria, però, dimenticata dall’amministrazione Baboro. «Solo due semplici osservazioni sovvengono», dice Marinucci commentando il progetto legato all’Unidav. «Primo, l’idea dell’università e della cittadella della cultura non è proprio nuova qui a Torrevecchia, ma risale ai primi anni 2000. Io e l'amministrazione dell’epoca l’abbiamo voluta e supportata con coraggio e dedizione. Solo le scelte politiche ed elettorali sballate di piccoli uomini nel 2009 ne hanno frenato e inibito ogni ricaduta sul territorio. Secondo, l’accoglienza per strutture di questa portata va preparata nel tempo. Noi amministratori del periodo 1999/2007 avevamo messo in atto un sistema che aveva da subito portato alla creazione di infrastrutture, con parcheggi, incroci, strade dignitose e strutture pubbliche, palestre, scuole, parchi. Tutto bloccato purtroppo. Una vergogna il caos all’incrocio di Villa Obletter: pericoli a sorpresa, semafori sfasciati, soste selvagge, imbocchi occupati e rischi incidenti elevati, senza parlare delle condizioni del fondo stradale e della mobilità pedonale da girone dantesco. La rotatoria a Villa Obletter, la porta principale per Torrevecchia e la Unidav», conclude Marinucci, «bisognava solo farla propria». (a.i.)

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