«Torri a rischio crollo? Sono della Provincia»

Lanciano. Bomba: a noi spetta solo la manutenzione ordinaria. Paolini: quale sarà il loro destino?
LANCIANO. «Le Torri montanare sono di proprietà della Provincia di Chieti, il Comune ha un comodato d’uso che prevede la manutenzione ordinaria, non quella straordinaria come lo sono il restauro e il consolidamento. Abbiamo fatto dei solleciti verbali alla Provincia, adesso procederemo con una nota ufficiale allegando anche una documentazione fotografica per capire il da farsi». È l’assessore ai lavori pubblici, Paolo Bomba, a rispondere alle richieste di intervento dell'Archeoclub Lanciano e di altri cittadini per salvare le Torri montanare, simbolo della città assieme a Porta San Biagio, che versano in condizioni critiche e pericolose: erbacce e arbusti ricoprono mura e fossato minando la stabilità e integrità del monumento, crepe e lesioni sempre più evidenti e preoccupanti si aprono sul versante di via Spaventa lato ex De Giorgio, e pietre si staccano dal basamento della mura su via Paul Harris.
«Abbiamo sollecitato anche in passato la Provincia per fare i lavori», interviene il sindaco Filippo Paolini, «e un’occasione oggi poteva esserci con il Pnrr che prevede finanziamenti per interventi di messa in sicurezza, efficientamento da fare su immobili di proprietà, ma non è stato fatto». E un progetto di messa in sicurezza, consolidamento, restauro e riqualificazione redatto da professionisti esterni pare sia nei cassetti dall’ufficio lavori pubblici dal 2012; 1.250.000 euro il costo dei lavori in linea con quanto fatto nel 1972, ultimo restauro eseguito, ma è rimasto solo sulla carta.
«I lavori sono necessari ma ora abbiamo un ulteriore problema da risolvere: capire il destino delle Torri», riprende il sindaco. «Dovrebbero infatti diventare degli uffici della Provincia rientrando in uno “scambio” con il Demanio che mi deve essere ancora spiegato. Ci doveva essere un incontro proprio sulle Torri martedì scorso ma col Giro d’Abruzzo è stato rinviato. Inizialmente credevo che questo incontro, essendoci anche il Demanio, si riferisse al progetto che abbiamo approvato del recupero architettonico e funzionale degli spazi dell'ex Monopolio di stato in via dei Frentani che sono del Demanio, invece è spuntata questa idea malsana della Provincia di sistemarvi degli uffici. Le Torri sono un simbolo e rappresentano anche l’altra caratteristica di Lanciano: essere Città della musica. Al loro interno, nel Parco delle arti musicali, ospitano la Scuola civica di musica che conta oltre 160 iscritti, il Centro Masciangelo, la banda, gli Amici della musica con i corsi musicali e i concerti. Dove dovrei spostare queste associazioni che già sono strette? Mi auguro di poter fare l’incontro al più presto con la Provincia e il Demanio per capire il progetto che hanno sulle Torri montanare che dovrebbe essere uno solo: il recupero».
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