Torta con le candeline per i due anni della frana

Palombaro, il sindaco Consuelo Di Martino manda un messaggio alla Regione Tour del consigliere Febbo sui luoghi dei disastri nell’Alto Vastese
Potrebbe aver lanciato una moda, il sindaco di Palombaro Consuelo Di Martino, che ieri mattina, con tanto di fascia tricolore e torta, ha “festeggiato”, presso la casa di riposo “Il Sollievo”, in contrada Prete, due anni di frana sulla provinciale 99. E di questo tipo di compleanni, con il dissesto di frane, smottamenti, strade interrotte, ce ne saranno a iosa. La manifestazione è stata un netto atto d’accusa contro Provincia, Regione e Protezione Civile che da due anni esatti hanno chiuso la strada e non hanno dato nessuna risposta. Sono due anni che la Provinciale 99, che collega Palombaro con Casoli e Fara San Martino ha ceduto; il tratto interessato dalla frana è in località “Castellarso” e la Provincia ha disposto la deviazione del traffico sull’adiacente provinciale 214 (ex S.S. 263). Si arriva a Palombaro, paese di circa mille abitanti a 537 metri sul livello del mare, alle pendici della Maiella, solo attraverso una stradina comunale. Ad aggravare la situazione, vi è la presenza di due residenze per anziani in paese, una situata proprio tra le due frane. «In questi due anni c’è stato un totale disinteressamento della Provincia, Regione e Protezione Civile, nei confronti di questa situazione. Chiediamo interventi urgenti e non più procrastinabili per scongiurare il rischio d’isolamento di Palombaro perché questo tratto di strada provinciale, ormai chiuso al traffico da due anni, rappresenta per Palombaro una strada di accesso fondamentale sia per gli approvvigionamenti delle aziende, sia per il primo soccorso in caso di emergenza. Sempre a proposito del dissesto del territorio, ieri Mauro Febbo si è recato nei luoghi delle frane dell’Alto Vastese e dell’Alto Sangro. «Prendere visione e contezza della reale situazione sia della viabilità sia del dissesto idrogeologico che interessa ampi territori dell’Alto Vastese e Alto Sangro al fine di registrare i disagi che vivono intere comunità ormai condannate quasi all’isolamento». Questo il commento del presidente della commissione vigilanza e consigliere regionale Febbo durante il proprio “tour” organizzato nei luoghi colpiti da tali criticità. Sono tre anni che queste comunità, e i rispettivi primi cittadini, aspettano soluzioni e risorse per ripristinare gli innumerevoli smottamenti e frane presenti nel Vastese e Sangro interno. «Vi sono urgenze che devono essere immediatamente risolte, come il movimento franoso sulla strada che da Torrebruna sale a Castiglione Messer Marino e Schiavi D’Abruzzo, la Provinciale tra Fraine e Castiglione è franata da due anni e ad oggi ancora non partono i lavori, tra Castiglione e Montazzoli (sp152) ci sono due enormi smottamenti ancora da sistemare, tra Schiavi e Castiglione (sp 158) il manto stradale è scomparso, si è trasformato in una vera e propria mulattiera come la stessa provinciale che scende a Castelguidone per arrivare alla Fondovalle Trigno dove vi sono solo frane».
È lungo, e sicuramente incompleto, l’elenco delle criticità che si snodano come grani di un rosario doloroso. «Tutte emergenze» conclude Febbo «che porterò di nuovo all’attenzione del governo regionale affinché si possano mettere in campo tutte le azioni necessarie per far tornare le comunità montane dell’Alto Vastese e dell’Alto Sangro alla normalità nel più breve tempo possibile». (m.d.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

