Tosto: «Diamo lavoro Basta con gli allarmismi»

L’imprenditore: siamo costretti a lasciare se questa polemica sterile continua Oggi il consiglio comunale della verità. I 5 Stelle presentano 327 osservazioni
ORTONA. «Il sito di cui stiamo parlando porta occupazione a tutto il territorio e fermarlo, sulla base di strumentali allarmismi e false informazioni, sarebbe un errore colossale. Se questa sterile polemica dovesse continuare, saremo costretti a prenderne atto e agire di conseguenza. Nell’interesse della collettività, ci auguriamo che tutte le componenti in gioco abbiano la saggezza e la serenità d’animo per superarla».
Luca Tosto, amministratore delegato della Walter Tosto, il gruppo che controlla la Seastock srl che vuole realizzare il deposito di gpl al porto di Ortona, parla così dopo l'appello di Camillo D'Alessandro, che gli ha espressamente chiesto di sospendere il progetto. Il consigliere regionale ha posto dei dubbi sulla sicurezza dei cittadini, in particolar modo legati alla viabilità. Ma a tal proposito Tosto ribatte spiegando che «i problemi di viabilità, a causa del numero crescente di autobotti che percorreranno via Cervana, devono essere risolti dall’Anas con il completamento della bretella, per la quale noi stessi abbiamo fornito piena disponibilità anche a sostenere i costi progettuali e infrastrutturali. La naturale vocazione del porto industriale è quella di ricevere e ridistribuire le merci. Per lo specifico progetto sono già stati assunti, in via anticipata, 39 giovani ortonesi».
L'imprenditore riserva un commento anche sull'acceso dibattito che si è scatenato riguardo all'eventuale costruzione del deposito: «In questo momento le sterili polemiche non sono accettabili. Fin dall’inizio il progetto Seastock ha voluto operare nel pieno rispetto di tutte le procedure previste dalla legge. Se l’opinione pubblica presta il fianco a qualche malintenzionato, vuol dire che il territorio non è pronto per creare sviluppo e nuovi posti di lavoro».
MOVIMENTO 5 STELLE. Oggi è il giorno del Consiglio comunale ad hoc sulla questione, un frangente rilevante in cui ogni consigliere si pronuncerà sull’impianto. Alla vigilia dell’importante confronto, che si tiene alle 15 nella Sala Eden, il Movimento 5 Stelle di Ortona ha protocollato le osservazioni al progetto raccolte in queste settimane. Ieri mattina, accompagnati dal consigliere regionale Sara Marcozzi, gli attivisti locali si sono presentati all'Ufficio protocollo del Comune con 327 osservazioni, «ma ne protocolleremo ancora altre entro il 20 giugno (ultimo giorno disponibile per presentarle ndc)».
Per la Marcozzi esistono delle alternative al deposito: «Crediamo nel turismo e nello sviluppo sostenibile. Come ad esempio la costruzione di un acquario simile a quello di Genova, una proposta protocollata in Comune dai nostri attivisti. Previo studio di fattibilità attirerebbe turisti, genererebbe entrate per il Comune e fornirebbe lavoro». Nella foto che pubblichiamo, i pentastellati hanno riprodotto quello che sarà il porto di Ortona una volta concretizzati gli investimenti attualmente previsti su di esso: «Siamo sicuri che sia progresso?» si chiede la Marcozzi, «siamo sicuri che i cittadini di Ortona vogliano questo per la loro meravigliosa città, per il loro mare, per il castello, per i Ripari di Giobbe, per la spiaggetta della Ritorna? Noi siamo convinti di no».
AUGUSTO DE SANCTIS. La sua è un'altra voce che interviene contro il discusso deposito. La Stazione Ornitologica Abruzzese e il Forum H2O sottolineano come il progetto sia a rischio di Procedura d'Infrazione europea in caso di autorizzazione definitiva. «La procedura si fonda su un errore clamoroso quanto evidente» dichiara De Sanctis.
«L'impianto doveva e deve essere sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale nazionale presso il Ministero dell'Ambiente. Invece il comitato Via della Regione Abruzzo, al di fuori delle sue competenze, ha votato per la non assoggettabilità a Via».
REPLICA A COLETTI. Intanto la Rete di Cittadini e Associazioni per Ortona, Associazione Abruzzo in Movimento, Associazione b&b Parco Maiella Costa Trabocchi, Associazione Osservatorio Ambiente, Legambiente Abruzzo e Wwf Zona Frentana e Costa, controbattono al capogruppo del Pd Tommaso Coletti, «trovando gravi le sue dichiarazioni che descrivono il dissenso motivato verso il deposito come una semplice espressione folkloristica, offendendo sia i propri cittadini, che il valore stesso della democrazia. Le giuste preoccupazioni in merito ad uno stoccaggio di ben 25mila metri cubi di gas di petrolio liquefatto, equivalenti a 13.500 tonnellate, che a pieno regime arriveranno a 250mila tonnellate anno, non possono essere tacitate».
FEBBO E CIERI. I due esponenti di Forza Italia tornano sulle dichiarazioni di Camillo D'Alessandro esprimendo soddisfazione per il fatto che «dopo averci denigrato ed offeso, abbia fatto un passo indietro per convergere sulla nostra idea». Mauro Febbo e Tommaso Cieri invitano ancora una volta Seastock a ritirare il progetto.

