Tra ricorsi al Tar e proteste a raffica

17 Febbraio 2019

Sono arrivati anche davanti al Tar di Pescara numerosi casi di occupazione abusiva degli alloggi di proprietà dell’Ater di Chieti. In due circostanze, ad esempio, altrettanti inquilini che - secondo...

Sono arrivati anche davanti al Tar di Pescara numerosi casi di occupazione abusiva degli alloggi di proprietà dell’Ater di Chieti. In due circostanze, ad esempio, altrettanti inquilini che - secondo l’Azienda territoriale di edilizia residenziale - non avevano i requisiti per occupare le case hanno presentato ricorso chiedendo l’annullamento del «decreto di rilascio». Ma il Tar non si è espresso nel merito, dichiarando in sentenza «il proprio difetto di giurisdizione». La materia, infatti, è di competenza del giudice ordinario e non di quello amministrativo. Aspetti giudiziari a parte, a più riprese lo stato di manutenzione degli alloggi popolari - sia gestiti dal Comune che dall’Ater - è finito sotto la luce dei riflettori. La situazione più delicata è quella che vivono i residenti nel quartiere Madonna degli Angeli. In via delle Robinie, ad esempio, lo scenario peggiora di mese in mese: i tetti sono rotti e causano infiltrazioni d’acqua sui soffitti e sulle pareti. Alla palazzina popolare che si trova al civico 6 gli inquilini segnalano muffa, umidità, intonaci pericolanti e finestre rotte lungo le scale. Criticità irrisolte anche in via delle Acacie: «Siamo abbandonati», protestano i residenti, «ci sono appartamenti che non hanno nemmeno i termosifoni».