Tra ricorsi al Tar e proteste a raffica
Sono arrivati anche davanti al Tar di Pescara numerosi casi di occupazione abusiva degli alloggi di proprietà dell’Ater di Chieti. In due circostanze, ad esempio, altrettanti inquilini che - secondo...
Sono arrivati anche davanti al Tar di Pescara numerosi casi di occupazione abusiva degli alloggi di proprietà dell’Ater di Chieti. In due circostanze, ad esempio, altrettanti inquilini che - secondo l’Azienda territoriale di edilizia residenziale - non avevano i requisiti per occupare le case hanno presentato ricorso chiedendo l’annullamento del «decreto di rilascio». Ma il Tar non si è espresso nel merito, dichiarando in sentenza «il proprio difetto di giurisdizione». La materia, infatti, è di competenza del giudice ordinario e non di quello amministrativo. Aspetti giudiziari a parte, a più riprese lo stato di manutenzione degli alloggi popolari - sia gestiti dal Comune che dall’Ater - è finito sotto la luce dei riflettori. La situazione più delicata è quella che vivono i residenti nel quartiere Madonna degli Angeli. In via delle Robinie, ad esempio, lo scenario peggiora di mese in mese: i tetti sono rotti e causano infiltrazioni d’acqua sui soffitti e sulle pareti. Alla palazzina popolare che si trova al civico 6 gli inquilini segnalano muffa, umidità, intonaci pericolanti e finestre rotte lungo le scale. Criticità irrisolte anche in via delle Acacie: «Siamo abbandonati», protestano i residenti, «ci sono appartamenti che non hanno nemmeno i termosifoni».

