Trabocchi, il regolamento in commissione

Vasto. È prevista domani la discussione del disciplinare sulle strutture da trasformare in ristoranti
VASTO. Il regolamento sui trabocchi approda in commissione, ma la parte più importante, quella relativa alle dimensioni delle antiche macchine da pesca da trasformare in ristoranti, resta in bianco. È composto di 12 articoli il disciplinare che domani, alle 17.30, arriva all’attenzione dell’organismo consiliare presieduto da Marco Marra, capogruppo del Pd, la cui finalità è quella di «promuovere un recupero, una valorizzazione e una rifunzionalizzazione dei beni stessi non contrastante con la loro naturale destinazione, senza compromettere i valori estetici, tecnologici e paesaggisti degli stessi».
Un compito che si annuncia non semplice visto che i trabocchi, elementi paesaggistici caratteristici della costa teatina, possono essere trasformati, secondo la legge regionale, in ristoranti con una superficie fino a 210 metri quadri (di cui 50 metri quadri per bagni, ripostigli ed eventuale cucina) e con una ricettività massima di 60 persone. Ed è proprio sulle dimensioni delle strutture che verte il dibattito politico col centrodestra che chiede il recepimento integrale delle disposizioni regionali.
Quella parte del regolamento è rimasta in bianco ed è evidente che si tratta di un aspetto importante, su cui ci sarà un’ampia discussione. «Non posso anticipare nulla», taglia corto il presidente Marra, «l’argomento è molto delicato e, proprio per questo, abbiamo voluto evitare che certe informazioni venissero diffuse prima della commissione assetto ed utilizzo del territorio. Discuteremo delle dimensioni in quella sede».
Lo stretto riserbo del capogruppo del Pd è del resto comprensibile visto l’acceso dibattito che nei mesi scorsi si è scatenato sul futuro delle antiche macchine da pesca. Lungo la costa vastese se ne contano una quindicina, alcune delle quali già trasformate in ristoranti sul mare, mentre altre sono vincolate dalla Sovrintendenza.
Ci sono forze politiche convinte che lo strumento adeguato per pianificare gli interventi non sia il regolamento, ma una modifica al piano del demanio marittimo comunale.
Anche l’attenzione delle associazioni è alta. Alcune di loro hanno già manifestato la loro netta contrarietà alla trasformazione dei trabocchi in ristoranti delle dimensioni previste dalla legge regionale n.7 del 10 giugno 2019. Sono di questo avviso Italia Nostra e il Forum civico ecologista, secondo il quale «con il recepimento della legge regionale sui trabocchi la costa vastese subirebbe una radicale trasformazione che va nella direzione opposta della tutela ambientale, ecologica e paesaggistica».
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