Tracce di salmonella, scattano i divieti

Scoperta dall’Arta nei corsi d’acqua Arielli e Moro. D’Ottavio blocca la pesca e l’irrigazione per tutelare la salute pubblica
ORTONA. Allarme salmonella a Ortona.
I campionamenti dell'Arta hanno rilevato la presenza del batterio alla base della salmonellosi, malattia infettiva che provoca febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea. Ad essere interessati sono i fiumi Fosso Arielli e Moro. I controlli dell'Arta sono stati eseguiti al Fosso Arielli, nell'intero tratto ricadente sul territorio di Ortona, venti metri a monte della Statale 16 Adriatica, e in località Ripari di Ortona per quel che riguarda invece il corso d'acqua Moro. E purtroppo i risultati non sono stati dei migliori.
Così il sindaco Vincenzo D'Ottavio, considerato che il dipartimento di prevenzione servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl Lanciano Vasto Chieti ha chiesto di disporre in via precauzionale una limitazione all'uso di tali torrenti al fine di salvaguardare la salute pubblica, ha emesso un'ordinanza con cui si fa divieto di utilizzo a scopi irrigui, zootecnici, ortofrutticoli, ludici e per la pesca, ad eccezione di quella no-killing, dei due corsi d'acqua interessati dalla salmonella. In città la preoccupazione è già scattata anche se Ortona non è nuova a questo tipo di situazioni. Basti pensare ad esempio alla scorsa primavera, quando la Asl e l'istituto zooprofilattico trovarono tracce di salmonella ed escherichia coli nelle vongole nel tratto tra il Lido Riccio e la foce del fiume Arielli. In quel caso il primo cittadino sospese la raccolta di tutti i molluschi bivalvi vivi lungo quella zona di costa in cui era scattato l'allarme. L'attuale provvedimento che il sindaco ha emesso, e che è stato pubblicato anche sul sito del Comune, è molto restrittivo.
Il problema principale riguarda gli agricoltori, che non potranno usufruire delle acque del Fosso Arielli e del Moro per irrigare i loro campi. Sono loro i più preoccupati per questa vicenda, tanto che in molti si sono rivolti al primo cittadino per chiedere delucidazioni e sapere quanto tempo durerà tale ordinanza.
«Capisco lo stato d'animo degli agricoltori, ma purtroppo qui si tratta di salvaguardare la salute pubblica», ha evidenziato Vincenzo D'Ottavio. «E' difficile prevedere le tempistiche per un ritorno alla normalità, ma ci siamo già attivati per fare in modo che il provvedimento possa durare il minor tempo possibile. È un'emergenza? No, sono problemi che si sono presentati già in passato. È necessario però monitorare la situazione. Tra l'altro i campionamenti sono avvenuti lungo tutta l'area costiera ortonese è solo in queste due zone è stata rintracciata la presenza della salmonella» precisa il sindaco.
Il batterio solitamente si diffonde nel suolo, negli escrementi degli animali, nella carne cruda, nelle uova e nelle acque, che purtroppo spesso risultano non perfettamente depurate.

