Tradimenti, parcheggi contesi e dispetti: boom di liti nei palazzi

9 Ottobre 2022

Nell’ultimo mese almeno un intervento al giorno delle Volanti della polizia per sedare discussioni Dalla viabilità agli schiamazzi: gli animi si accedono per i motivi più banali. E scattano 4 denunce

CHIETI. C’è la donna che schiaffeggia il compagno scoperto con l’amante e c’è l’inquilino che si scaglia contro il vicino per il parcheggio conteso. C’è l’anziano stanco per gli schiamazzi notturni e c’è la ragazza che perde la testa e, armata di coltello, minaccia una coppia in pubblica piazza. Tradimenti, discussioni per la viabilità, dispetti tra confinanti: a Chieti c’è sempre più bisogno della polizia per fermare le liti scoppiate nei palazzi, per strada o nei locali. A raccontarlo sono i numeri dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (Upgsp) della questura teatina. Se si considera il solo mese di settembre, gli agenti della squadra volante sono intervenuti 29 volte per sedare liti: in 11 circostanze gli animi si sono accesi in famiglia al punto tale da rendere necessaria la chiamata al 113 da parte di uno dei contendenti o dei vicini, spaventati da grida e minacce. E i numeri sono destinati quantomeno a raddoppiare se si aggiungono le richieste d’aiuto arrivate alle altre forze dell’ordine. Non solo violenza fisica: si discute per tutto, e per i motivi più banali. Sono segnali preoccupanti perché denotano un livello di insofferenza altissimo nei confronti di parenti e conviventi. Spesso anche per ragioni di cuore. Come è avvenuto qualche giorno fa, quando una donna ha pizzicato il compagno con quella che lei era convinta che fosse l’amante e, accecata dalla gelosia, gli ha tirato un paio di ceffoni. Il presunto fedifrago ha reagito, spintonando la convivente, che è finita a terra. L’arrivo di una pattuglia ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Determinante è stato l’intervento degli agenti anche in piazza San Giustino, dove una ragazza armata di coltello se l’è presa, per non meglio specificate ragioni, con una coppia di ragazzi che stava chiacchierando.
Ampliando il discorso e analizzando i dati di settembre, nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione, l’Upgsp – diretto dal vice questore Antonello Fratamico – ha impiegato 164 volanti che hanno organizzato 80 posti di blocco, sottoponendo a controllo di polizia 1.406 persone e 609 veicoli e contestando 11 infrazioni al codice della strada. Sono state effettuate anche due perquisizioni e sequestrate sostanze stupefacenti. L’attività è stata mirata alla prevenzione dei reati predatori, ovvero furti, rapine e borseggi, e al controllo degli esercizi pubblici della movida, soprattutto a Chieti Scalo. Gli agenti hanno controllato 5 locali commerciali adibiti all’intrattenimento e alla somministrazione di cibi e bevande. Sono stati effettuati 168 interventi richiesti al 113, di cui 46 per soccorso pubblico, 13 per furti, di cui alcuni in esercizi commerciali e altri su autovetture, e 29 – come anticipato – per litigi di ogni genere; interventi che hanno portato alla denuncia alla procura della Repubblica di Chieti di 4 persone per reati contro la persona e il patrimonio, nonché all’inserimento di 10 segnalazioni nel portale “Scudo”, ovvero la banca dati che le forze di polizia utilizzano per creare una mappatura delle liti sul territorio. (g.let.)