Trafficante di droga arrestato in una villa

9 Agosto 2019

Ciarelli bloccato a Roma dai carabinieri: sfuggito a un primo blitz, è stato incastrato dalle telefonate

CHIETI. Si nascondeva a Roma nella villa di una famiglia rom. Adriano Ciarelli, 44 anni, residente a Milano, ma di fatto senza fissa dimora, è stato incastrato dalle telefonate. Mercoledì pomeriggio i carabinieri del nucleo investigativo di Chieti, al comando del maggiore Marcello D’Alesio, lo hanno arrestato per reati di droga. L’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal giudice Isabella Maria Allieri, è legata agli arresti dello scorso 11 luglio degli albanesi Altin Matev e Giulio Bacani, accusati di concorso in traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Quel giorno i due uomini transitano in via Ettore Ianni, vicino al cimitero di Chieti, a bordo di una Ford Focus. Gli investigatori fermano l’auto e trovano all’interno 5 panetti di eroina che pesano mezzo chilo ciascuno. Nella circostanza, vengono individuati altri due uomini che si trovavano a poco distanza su una Fiat Punto con i fari spenti: la perquisizione nei loro confronti dà esito negativo, ma è evidente – secondo gli uomini dell’Arma – che erano in attesa di ritirare la droga. A questo punto i carabinieri decidono di controllare anche l’abitazione in cui Matev vive, sequestrando un altro panetto di eroina, sempre da mezzo chilo, e tre involucri che contengono 364 grammi della stessa droga. La partita di stupefacenti sequestrata, in base a una stima, avrebbe fruttato un guadagno di circa 150mila euro.
L’inchiesta non si ferma. Vengono dunque passati al setaccio i 5 smartphone trovati in possesso degli indagati. Chiamate, rubriche, chat di Whatsapp e Messenger: non si sottovaluta nulla. Ed emergono così i contatti di Matev e Bacani con i Ciarelli. È l’ulteriore conferma che gli investigatori cercavano: quel carico di droga era destinato proprio ai Ciarelli.
Arriviamo così allo scorso 29 luglio, quando scatta il blitz. Angelo viene arrestato a Bellante, in provincia di Teramo. Adriano, invece, si rende irreperibile. Le ricerche vanno avanti per settimane, fino a ieri pomeriggio. Sono da poco passate le 17 quando i militari del comando provinciale di Chieti, con la collaborazione del gruppo carabinieri di Frascati, lo individuano a Roma, in zona Prenestina, all’interno di una villa in cui vive una nota famiglia rom della Capitale. Ormai in trappola, Adriano Ciarelli non può far altro che arrendersi: per lui si spalancano le porte del carcere di Regina Coeli.
«Siamo convinti», spiegano dal comando provinciale dell’Arma, guidato dal colonnello Florimondo Forleo, «di aver inferto un duro colpo alla rete del narcotraffico locale». (g.let.)