Traffico di stupefacenti a Latina: nei guai una 30enne di San Salvo

Undici misure cautelari nell’operazione della Dda di Roma condotta dai carabinieri della città laziale «Associazione costituita per acquistare, detenere e commercializzare ingenti quantitativi di droghe»
SAN SALVO. Ha un appendice nel Vastese l’operazione antidroga compiuta ieri nel Lazio e che ha portato alle misure cautelari emesse nei confronti di 11 persone, di cui otto donne. Una trentenne che abita a San Salvo, D.S.G., difesa dall’avvocato Alessandro Cerella, è stata sottoposta al divieto di dimora nel Comune di Latina. Secondo l’accusa, la donna avrebbe fatto parte del sodalizio.
L’operazione è partita su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Roma ieri mattina ed ha interessato principalmente la zona di Latina e provincia. Il blitz ha impegnato il Nucleo investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Latina unitamente al Norm-Sezione Operativa della Compagnia carabinieri di Latina coadiuvati nella fase esecutiva dal Raggruppamento aeromobili carabinieri di Pratica di Mare, dal Nucleo cinofili di Ponte Galeria e i carabinieri. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il tribunale di Roma nei confronti di 11 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di appartenere ad una presunta associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.
Nell'elenco degli indagati c'è anche D.S.G. che attualmente è domiciliata a San Salvo. «L'attività di indagine», spiegano in una nota i carabinieri, «sviluppatasi tra dicembre 2021 e luglio 2022, trae origine dalle dichiarazioni di un appartenente ad una famiglia che ha deciso di rendere dichiarazioni alla Dda di Roma. L’attività investigativa si è articolata in servizi di osservazione, attività di indagine classica affiancata da attività tecnica di intercettazione, visione di immagini da telecamere appositamente installate e da mirati riscontri. Gli episodi di traffico di sostanze stupefacenti ricostruiti nel corso delle indagini, per i quali il gip ha ravvisato la sussistenza di gravi indizi, si collocano nel contesto di un’associazione costituita allo scopo di acquistare, detenere e commercializzare, ingenti quantitativi di stupefacenti del tipo hashish e cocaina. Le investigazioni», concludono i carabinieri, «hanno consentito di ricostruire l'esistenza di una consorteria, facente capo ad una famiglia di Latina, dedita al traffico di sostanze stupefacenti cui hanno preso parte, anche personaggi già noti alle forze dell'ordine e recidivi nello specifico settore dei reati in materia di stupefacenti, chi con il ruolo di capo, promotore e finanziatore e chi con il ruolo di semplice partecipe dell’associazione, i quali hanno assicurato lo stabile approvvigionamento delle piazze di spaccio». Nel corso dell’indagine i carabinieri hanno già proceduto a segnalare diversi acquirenti di sostanze stupefacenti. (p.c.)
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