Trasferimenti illeciti di denaro: scattano multe per 50mila euro

28 Settembre 2022

Oltre 100mila euro in contanti spostati dalle casse di tre società con lo stesso amministratore Per ora sono state contestate violazioni amministrative, ma l’inchiesta potrebbe presto allargarsi

LANCIANO. Oltre centomila euro in contanti prelevati dalle casse societarie e trasferiti altrove, in violazione della normativa antiriciclaggio. È quanto scoperto dal comando provinciale della guardia di finanza di Chieti, che ha accertato a carico di tre società di Lanciano, aventi lo stesso amministratore, un articolato sistema di trasferimento di fondi societari, ben al di sopra del limite soglia di mille euro consentito per legge.
I controlli sono scattati nell’ambito dell’attività di servizio delle fiamme gialle finalizzata al contrasto dei fenomeni distorsivi del corretto andamento del mercato dei capitali. La segnalazione di un’operazione sospetta nel movimento di flussi finanziari è arrivata dal Nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza. I militari della compagnia di Lanciano, in particolare, hanno ricostruito le movimentazioni finanziarie poste in essere dall’amministratore frentano e dai soci delle tre società, le quali operano in settori merceologici completamente diversi e non hanno collegamenti commerciali fra di loro.
Amministratore e soci effettuavano negli istituti di credito prelievi di denaro in contante, sottraendo alle casse societarie importi che, non transitando per i conti correnti, non erano tracciabili. I finanzieri, agli ordini del comandante provinciale, colonnello Michele Iadarola, hanno scoperto i trasferimenti illeciti di denaro attraverso il raffronto tra i documenti contabili, i partitari, e quelli bancari, i conti correnti, che ha permesso di individuare trasferimenti di denaro privi di tracciabilità in violazione della normativa antiriciclaggio, che sancisce le «limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore». Lo stesso modus operandi era replicato, poi, per ognuna delle società. La constatazione delle violazioni amministrative (al momento non ci sono indagati) è stata inoltrata al ministero dell’Economia e delle finanze, tramite la Ragioneria territoriale dello Stato all’Aquila, che notificherà le sanzioni amministrative, quantificate per un importo di oltre 50mila euro.
«L’azione repressiva trasversale della guardia di finanza», precisa il colonnello Michele Iadarola, «sarà ora orientata verso l’approfondimento delle motivazioni che avrebbero portato alla sottrazione della liquidità dalle casse societarie». Gli accertamenti ulteriori sono, infatti, finalizzati a verificare l’esistenza di condotte illecite e, quindi di eventuali risvolti penali. Essendo i trasferimenti non tracciati, non è stato possibile al momento seguire il flusso di denaro, una volta uscito dalle casse societarie. Le ipotesi di reato al vaglio dei militari, per spiegare il trasferimento anomalo dei contanti, sono appropriazione indebita ed evasione fiscale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA