Trasloco da record In 48 ore spostati reparto e pazienti

Dal vecchio ospedale al Polo cardiologico con 29 letti Il direttore Caputo: «Ora le stanze sono molto confortevoli»
CHIETI. Cardiologia, trasloco finito in tempi record dal vecchio ospedale al nuovo polo cardiologico. «Non potevamo fare altrimenti», dice il direttore dell’unità operativa complessa che ospita sia Cardiologia che l’Utic Marcello Caputo, «nel senso che l’operazione doveva essere per forza condotta con la tempistica che abbiamo adottato. In caso contrario avremmo potuto mettere a rischio la salute dei pazienti. Abbiamo messo a punto il piano del trasferimento da diverse settimane».
«Un’operazione complessa che ha richiesto il coinvolgimento di tante professionalità, per cui diversi dipendenti sono tornati al lavoro pur non essendo di turno. Anche per questo motivo sento di dover ringraziare quanti hanno permesso che tutto si svolgesse nel migliore dei modi».
IL COLLEGAMENTO. Il trasloco si è svolto nell’arco di due giorni. E’ partito venerdì scorso con lo spostamento degli arredi, delle attrezzature e degli ambulatori. Tutta l’attività ambulatoriale è rimasta sospesa fino a martedì scorso, giorno in cui è stata ripresa regolarmente. Sabato sono stati trasferiti invece i 29 pazienti.
Dalle ore 9.30 alle 14 sono stati trasportati dal vecchio Santissima Annunziata alla nuova palazzina costruita accanto, attraverso un collegamento interno.
«Purtroppo eravamo al completo», continua il dottore, «nonostante il fatto che avessimo approntato un piano di emergenza-urgenza che prevedeva anche il ricorso ai presidi ospedalieri vicini al nostro».
Il reparto di cardiologia ospita 8 posti letto in terapia intensiva (Utic) e 21 nel reparto degenza. Il giorno del trasloco i letti erano tutti occupati. Uno per uno i pazienti sono stati trasportati con l’ausilio non solo di infermieri ma anche di tre medici: uno che monitorava le condizioni del paziente al momento della partenza, uno che lo accompagnava durante il tragitto e uno che lo accettava all’arrivo nella nuova destinazione.
Due colonne di ascensori sono state bloccate al pubblico da personale apposito per permettere il trasferimento. Il tragitto non prevedeva percorsi esterni. E’ durato dai 5 minuti, per i pazienti meno gravi, al quarto d’ora per quelli ricoverati all’Utic, che si sono spostati accompagnati da attrezzature portabili di terapia intensiva.
La Cardiologia ha così lasciato l’ottavo piano del vecchio ospedale, dove si trovava ubicata tra i corpi di fabbrica E e F, proprio in quelle ali che si era scoperto non essere più sicure dal punto di vista sismico. Proprio per questa ragione la dirigenza della Asl teatina aveva programmato da tempo il trasferimento del reparto nella nuova palazzina chiamata polo del cuore. E’ un trasferimento sarebbe dovuto avvenire già diverso tempo fa.
I TEMPI. «Il rallentamento è dovuto a procedure burocratiche particolarmente farraginose», ha spiegato il direttore Caputo, «ma il tempo in più è stato comunque impiegato bene dalla dirigenza Asl, che è riuscita a far arrivare attrezzature all’avanguardia sulle quali ora possiamo contare». Anche se non tutti gli arredi nuovi sono ancora arrivati in reparto, tanto è vero che si è dovuto trasferire anche gli arredi che si trovavano nel vecchio ospedale, «che verranno sostituiti a giorni, non appena saranno arrivati quelli nuovi», precisa il direttore.
Arredi a parte, i vecchi letti sono rimasti nel vecchio ospedale, mentre nella nuova palazzina i letti sono tutti nuovi di zecca. «Possiamo contare ora su unità-paziente, vale a dire letti e attrezzature collegate, di ultima generazione, sia per quanto riguarda l’unità coronarica che per quel che concerne il reparto delle semplici degenze», ha detto ancora il dottor Caputo, «abbiamo anche monitoraggi più sofisticati di quelli che utilizzavamo prima, essendo multiparametrici, ovvero in grado di controllare simultaneamente tutti i parametri più a rischio per un paziente cardiopatico. In questa sede abbiamo anche una sala adibita a procedure di cardiologia invasiva molto più adeguata e funzionale di quella vecchia».
Da non sottovalutare inoltre il confort delle stanze: che ora ospitano da uno a due letti con bagno privato, mentre prima arrivavano fino a quattro letti, quando non eravamo in emergenza”.
L’ARITMIA. L’Unità operativa complessa continua a fornire posti letto anche al Centro di Aritmia che di suo non ha posti letto. Essendo direttamente collegata a Cardiologia il Centro di Aritmia rappresenta un servizio aggiuntivo su cui possono contare i pazienti cardiologici ricoverati all’ospedale di Chieti.
L’unico problema è che il reparto Cardiologia nell’odierna sistemazione si trova ora suddiviso tra due piani, l’ottavo e il nono livello della nuova palazzina. L’Utic occupa l’ottavo piano e la degenza è al nono. «Non c’era possibilità di fare altrimenti. Stiamo comunque sicuramente meglio», conclude il direttore. Al direttore del reparto resta, infine, ancora una carenza da colmare. Riguarda l’organico su cui può contare in reparto: «Siamo un po’ sottodimensionati», dice, «anche se proprio nell’ultimo periodo abbiamo avuto qualche iniezione di forze in più».
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