Trasporto cibi Asl «Quarto appalto cambiato in 5 mesi»

31 Luglio 2015

CHIETI. Protesta e chiede l’incontro con il prefetto Antonio Corona. Le organizzazione sindacale Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl - federazioni regionali i lavoratori commercio turismo e servizi...

CHIETI. Protesta e chiede l’incontro con il prefetto Antonio Corona. Le organizzazione sindacale Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl - federazioni regionali i lavoratori commercio turismo e servizi - alzano la voce in merito ai bandi di gara dei servizi di ristorazione collettiva e servizi integrati sul trasposto vitto e riassetto nonché della gestione Cup della Al provinciale.

«Stigmatizziamo le dubbie volontà della committenza Asl n.2 e delle aziende risultanti vincitrici delle ultime gare di appalto», tuonano dai sindacati. «Nello specifico intendiamo precisare che, alla luce delle comunicazioni ricevute, abbiamo appreso che il personale addetto al servizio di trasposto vitto e riassetto, ovvero 52 dipendenti, si troveranno, al 1° agosto 2015, al quarto cambio di appalto nell’arco di soli 5 mesi». Pare che in ogni cambio di appalto i lavoratori abbiano sempre subito delle riduzioni in peggio delle condizioni economiche e contrattuali individuali di lavoro, con le rispettive ricadute anche reddituali e fiscali in barba a tutti i vani tentativi di contrattazione che, purtroppo, non hanno trovato finora «sintesi dignitose e di rispetto dei diritti del mondo del lavoro».

Una situazione che i sindacati, in rappresentanza delle maestranze, non sono disposti più a sopportare, tanto da protestare per le ultime novità: «Queste organizzazioni sindacali, consapevoli e coerenti della validità di garantire attraverso tutti gli addetti al servizio pubblico e alla sua qualità e gratificazione presso l’utenza, con la presente intendono porre dubbi sulla trasparenza e sulla legittimità di ciò che dovrebbero essere gli affidamenti, seppur temporanei, di tali servizi». Per questo motivo stanno prendendo provvedimenti, con la volontà di far sentire le proprie ragioni: «Richiediamo un’urgente convocazione della Asl n.2 presso la prefettura di Chieti e alla Direzione territtoriale del lavoro, al fine di contrastare la precarietà e il mancato rispetto della dignità di chi opera quotidianamente in quei servizi, riservandoci sin da ora la possibilità di ricorrere a tutti gli strumenti a nostra disposizione». (a.s.)

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