Travolse pedone sulle strisce, tolta la patente

Incidente mortale 10 mesi fa in via Frentana: il conducente ha patteggiato la pena di un anno
CASTEL FRENTANO. Non potrà più guidare Giovanni Campitelli, il pensionato di 74 anni che il 7 dicembre 2017 ha travolto con la sua auto Michele Porreca, 94 anni, mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali. L’anziano era deceduto alcune ore dopo in seguito alle ferite riportate. Il giudice per le udienze preliminari Massimo Canosa ha revocato a Campitelli la patente nel corso dell’udienza preliminare. Il pensionato, assistito dall’avvocato Paolo Sisti, ha dovuto rispondere dell’accusa di omicidio stradale, per la quale ha patteggiato un anno di reclusione, pena sospesa. La tragedia costata la vita a Porreca, ex usciere del Comune e molto noto in paese -e che ha toccato profondamente anche Campitelli- è avvenuta nel dicembre dello scorso anno. Come ricostruito dai carabinieri di Castel Frentano e di Lanciano intervenuti sul posto, il pensionato stava percorrendo, a bordo della sua Fiat Panda, via Frentana (la strada provinciale 84 che attraversa il centro abitato del paese), in direzione del centro. Erano le 8,15 di giovedì 7 dicembre, un’ora in cui il sole è in una posizione tale da rendere difficile una corretta visuale della strada. Nel momento in cui l’uomo stava percorrendo un tratto in salita, Porreca ha attraversato la strada sulle strisce pedonali per andare verso il negozio di parrucchiera gestito dalla nuora. Durante la giornata il 94enne faceva spesso la spola tra la sua casa e il negozio. Molto probabilmente Porreca non ha visto l’auto arrivare e comunque era tranquillo attraversando correttamente la strada sulle strisce pedonali. Campitelli invece, presumibilmente accecato dal sole, non ha visto l’anziano e lo ha preso in pieno. Un urto violento -non c’erano segni di frenata- tanto che il 94enne è stato scaraventato a terra e ha battuto forte la testa sull’asfalto. Campitelli, scioccato, si è fermato subito a prestare soccorso. Porreca è stato portato con l’elisoccorso del 118, atterrato sul campo di calcio, all’ospedale di Pescara. Ricoverato in Rianimazione, non ha più ripreso conoscenza ed è deceduto alcune ore dopo. In seguito all’autopsia sul corpo dell’ex usciere, il conducente della Panda è stato accusato di omicidio stradale. Ieri la sentenza che chiude questa dolorosa vicenda. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

