Travolto in autostrada a 45 anni: due indagati per omicidio stradale

Sotto inchiesta un camionista e l’amministratore della ditta di San Salvo proprietaria del mezzo Affidata la perizia per ricostruire la dinamica e accertare eventuali malfunzionamenti del veicolo
CHIETI. In due sono indagati per omicidio stradale dopo la morte di Michele Scarano, 45 anni, travolto sull’autostrada A14 lo scorso 15 marzo, all’altezza di Francavilla al Mare, mentre stava aiutando il cugino a far ripartire un camion che aveva forato due ruote ed era rimasto parcheggiato in una piazzola di sosta in attesa del recupero. Il pm Lucia Anna Campo ha messo sotto inchiesta l’investitore, Teodor Acatrinei, romeno di 57 anni, alla guida della motrice senza rimorchio che ha preso in pieno la vittima, e Antimo Acconcia, 61 anni, amministratore della Tra.Spec. srl, la ditta di San Salvo proprietaria del mezzo.
Ieri mattina la vicenda è arrivata davanti al tribunale di Chieti dopo che l’avvocato Giuseppina Di Risio, difensore dell’imprenditore, ha chiesto l’incidente probatorio. Si tratta di uno strumento processuale per cristallizzare prove, da utilizzare poi durante l’eventuale dibattimento, che l’incedere del tempo e il mutare dei luoghi potrebbero mettere a rischio. Il giudice Luca De Ninis ha affidato la perizia all’ingegner Marco Colagrossi per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali anomalie del veicolo coinvolto.
La tragedia è avvenuta tra i caselli di Pescara Sud e Pescara Ovest-Chieti, direzione Ancona, in un tratto in salita, con curva ad ampio raggio, caratterizzato da una sola carreggiata a senso unico di marcia a causa dei lavori in corso. Scarano, residente ad Apricena (Foggia), padre di due figli, era partito all’alba, a bordo di una Fiat Punto azzurra, per aiutare il cugino, bloccato sulla piazzola dalla sera precedente. Dopo la riparazione degli pneumatici, per agevolare la ripartenza del camion, il 45enne ha cercato di fare rallentare i veicoli in arrivo segnalando la manovra in corso con ampi gesti delle braccia. Ma, proprio in quegli istanti, è sopraggiunta una motrice che, dopo una brusca frenata, si è messa di traverso e ha travolto Michele. Fin qui, la ricostruzione della polizia stradale.
«L’ho trovato in mezzo alla strada, non sono riuscito a evitarlo», ha ripetuto a più riprese il camionista, assistito dall’avvocato Antonino Cerella. Per la difesa dell’imprenditore, gli accertamenti hanno già escluso qualsiasi malfunzionamento del mezzo. I familiari della vittima si sono affidati agli avvocati Enzo Di Lodovico. Il perito nominato dal tribunale dovrà depositare la perizia entro 90 giorni. La prossima udienza è stata fissata al 2 novembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

