Tre anni a capo della Finanza il saluto del teatino Toschi

CHIETI. Dopo tre anni a capo della guardia di finanza, il comandante generale Giorgio Toschi lascia. L’alto ufficiale, teatino doc di 64 anni, cede il posto al generale di corpo d’armata Giuseppe...
CHIETI. Dopo tre anni a capo della guardia di finanza, il comandante generale Giorgio Toschi lascia. L’alto ufficiale, teatino doc di 64 anni, cede il posto al generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana. Venerdì c’è stato il saluto davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre ieri mattina si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella caserma Piave a Roma. «In un periodo storico particolarmente complesso per i fenomeni di illegalità e le insidiose minacce alla sicurezza economico-finanziaria che ledono le prospettive di sviluppo del sistema Paese, il corpo ha saputo rinnovarsi, nel rispetto delle antiche tradizioni, per corrispondere appieno alle aspettative dell’intera collettività», ha detto Toschi. «Sono stati raggiunti significativi ed evidenti risultati, frutto dell’eccezionale sforzo collettivo di migliaia di fiamme gialle che, in Italia e all’estero, in ogni situazione di tempo e di luogo, in mare o in montagna, hanno assicurato il rispetto della legalità e la salvaguardia della vita umana». Nato a Chieti il 15 novembre 1954, Toschi è sposato e ha un figlio attualmente ufficiale del corpo. «Chieti, da sempre, suscita in me un sentimento profondo, una sorta di cordone ombelicale che mi riconduce costantemente alle mie origini», ha detto in passato Toschi. «Sin dai primi anni della mia esistenza ho desiderato divenire una “fiamma gialla”, come mio nonno, mio padre e mio zio. Loro, diversamente da me, non erano teatini di nascita ma di adozione, essendo nati in altre città dove prestava servizio mio nonno. Ho vissuto nelle caserme della guardia di finanza; sono genitore di un ufficiale del corpo nonché fratello di ufficiale delle fiamme gialle. Certo non potevo immaginare che, partendo da qui, da questi luoghi, il destino mi avrebbe portato un giorno in cima a una vetta così importante. E allora, più che rievocare i ricordi più belli, mi piace evidenziare che non dimenticherò mai quello che Chieti e i suoi abitanti hanno fatto e rappresentato per me. Giorno dopo giorno, mi sento sempre più vicino a questa terra nei confronti della quale sarò sempre grato e riconoscente».

