Tre aree di pregio I progetti ci sono ma i lavori no
Il teatro romano, i tempietti e le terme romane: se si eccettua l’anfiteatro della Civitella, i primi tre siti sono i più importanti monumenti dell’antica Teate presenti in città, in grado di...
Il teatro romano, i tempietti e le terme romane: se si eccettua l’anfiteatro della Civitella, i primi tre siti sono i più importanti monumenti dell’antica Teate presenti in città, in grado di richiamare numerosi visitatori. E nonostante questo non sono fruibili a piacimento né dalla cittadinanza né soprattutto dai turisti che arrivano in città. Tutti e tre i siti sono oggetto di un programma di valorizzazione da 3 milioni di euro che, per il momento, ha interessato soltanto le terme romane. Ma per l’apertura dei siti al pubblico occorre personale che, al momento, non c’è. Non resta che, come hanno fatto le comitive di turisti che sono arrivate quest’estate in città, sostare sul marciapiede per ammirare i resti archeologici a distanza. A causa della carenza di risorse, si è rischiato anche di dover chiudere i due musei archeologici nazionali. Il Comune ci ha messo una pezza mettendo a disposizione degli organi competenti i percettori del reddito di cittadinanza. Ma è evidente che si tratta solo di una misura-tampone. (a.i.)

