Tre gallerie e quattro viadotti «La variante distrugge Vasto»

L’Anas convoca la conferenza dei servizi sul progetto da 87 milioni di euro e con 9 chilometri di strada Dura reazione della giunta comunale che annuncia una serie di iniziative per contrastare l’opera
VASTO. Tre gallerie e quattro viadotti da località Trave alla stazione ferroviaria di San Salvo, per una lunghezza di nove chilometri e per un costo di 87 milioni di euro. È il progetto di “mini-variante” alla Statale 16 proposto dall’Anas, sul quale è stata convocata una conferenza di servizi negli uffici regionali di Pescara per il 6 aprile prossimo alle 10.30. Le reazioni non si sono fatte attendere. Il sindaco Francesco Menna, appena ricevuta la comunicazione, ha indetto una conferenza stampa e ha annunciato una serie di iniziative per contrastare in ogni sede il progetto, tra cui la convocazione urgente dell’assemblea civica, radunando ieri nell’aula consiliare gli assessori Felicia Fioravante, Carlo Della Penna, Paola Cianci, Anna Bosco, Nicola Della Gatta e Alessandro D’Elisa, il consigliere regionale Pietro Smargiassi, il presidente dell’assemblea civica Marco Marchesani e alcuni residenti di Fonte Ioanna che nei mesi scorsi hanno dato l’allarme sulle indagini geognostiche commissionate dall’Anas lungo il versante orientale della città.
IL SINDACO MENNA«Faremo di tutto per opporci», attacca il primo cittadino, «non siamo contrari solo perché è un progetto molto impattante dal punto di vista ambientale, non ci va giù neanche il metodo utilizzato. Non è stato oggetto di dialogo e di dibattito pubblico. Faremo una grande battaglia, chiamando a raccolta tutte le forze politiche della città, i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio. Fare ponti e gallerie e spendere tutti quei soldi per tentare di risolvere un problema che abbiamo per tre mesi l’anno è assurdo. La cosa grave è che hanno chiesto una conferenza semplificata, cioè una procedura accelerata, che bypassa la politica e il confronto. Abbiamo subito dato incarico all’avvocatura per contrastare il progetto e convocheremo un consiglio comunale».
IL CONSIGLIERE SMARGIASSI«È un progetto impattante dal punto di vista ambientale, economico e paesaggistico e non risolve il problema», dice l’esponente in Regione del M5S, «sono profondamente contrario a quest’opera, inutile costosa e che ha il grave dolo di deturpare l’assetto paesaggistico di Vasto. Non possiamo spendere 100 milioni di euro per saltare circa 9 chilometri di Statale 16, devastando addirittura il territorio con la costruzione di gallerie, cavalcavia e ponti, proprio sotto la balconata storica di Vasto. Senza contare i pericoli per il rischio idrogeologico. Un’opera inutile, costosa e che non porterà nessun beneficio al luogo. È inaccettabile che non si sia tenuto conto in nessun modo del parere della cittadinanza», continua Smargiassi, «se ci fosse stato un referendum sono certo che i cittadini avrebbero espresso un parere negativo al 100%. Bisogna mettere in campo tutto quanto necessario a tutelare la città con un impegno comune e senza distinzione di colore politico. Dal canto mio presenterò una mozione in consiglio regionale chiedendo l’impegno della Regione a esprimere parere negativo su quest’opera folle».
I TECNICI COMUNALIÈ stato l’ingegner Luca Giammichele, del settore lavori pubblici del Comune a spiegare il progetto. «L’innesto della mini-variante è su via Trave (località della costa, ndc)», spiega il tecnico, «attraversa l’abitato di Vasto Marina e arriva fino alla stazione ferroviaria di San Salvo, attraversando un territorio classificato zona gialla e zona rossa, cioè ad elevato dissesto idrogeologico. Sono previste tre gallerie e 4 viadotti. Le soluzioni alternative ci sono».
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