Tre giorni di incontri sui tragici eventi del ’43

6 Dicembre 2023

MIGLIANICO. Tre appuntamenti per ricordare i giorni drammatici del secondo conflitto mondiale nei Miglianico, ottanta anni fa, si ritrovò la guerra in casa. Il primo è in programma oggi alle 20.45,...

MIGLIANICO. Tre appuntamenti per ricordare i giorni drammatici del secondo conflitto mondiale nei Miglianico, ottanta anni fa, si ritrovò la guerra in casa. Il primo è in programma oggi alle 20.45, nella sala consiliare, con un inquadramento storico curato dai giornalisti Enrico Giancristofaro, coautore del reportage “La guerra in casa”, e Marco Patricelli. L’8 dicembre poi viene ricordato lo sfollamento del 1943, quando le autorità naziste, insediate nel castello baronale, ordinarono ai miglianichesi e ad altre popolazioni della Valle del Foro, di prendere la via di Chieti. I cittadini portarono con loro la preziosa statua di San Pantaleone, che venne custodita nella chiesa di Santa Chiara nel capoluogo teatino: un evento indelebile nella memoria dei miglianichesi. Che, nel dicembre in cui ne ricorre l’ottantesimo anniversario, l’amministrazione del sindaco Fabio Adezio vuole ricordare grazie alla collaborazione col Gruppo di studio per la promozione della cultura presieduto da Antonello Antonelli, cogliendo un’idea dell’imprenditrice Chiara Ciavolich, nella cui storica cantina in molti si ripararono prima dell’ordine di sfollare.
Venerdì 8 ci si ritrova perciò nella “vineria” di piazza San Pantaleone, dove Anna Bortoli, moglie dello storico sindaco don Peppe Ciavolich, presenta il libro di memorie del marito e di Giuliana Ciavolich. Il 29 dicembre, infine, ci si concentra su quanto accadde a Miglianico, con l’intervento dell’archivista Matteo Nanni che presenta alcuni documenti reperiti sul paese, e l’inquadramento storico locale di Antonelli.
«Ottanta anni fa», sottolinea il sindaco Adezio, «la storia passava letteralmente e tragicamente per le nostre case. Per questo, le serate organizzate dal Gruppo di studio, che l’amministrazione ha voluto sin dall’insediamento per coltivare la memoria collettiva, sono di particolare importanza per Miglianico, specie i più giovani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA