Tre guariti ogni nuovo caso Pupillo: focolai dalle feste

Lanciano. Il sindaco: il Covid non è sparito, ancora atti incivili da non tollerare Altri tre morti ad Archi, Fossacesia e Altino: le vittime avevano 65, 56 e 57 anni
LANCIANO. Il silenzio e l’inno nazionale; le bandiere a mezz’asta e gli occhi tristi degli amministratori. È la foto scattata ieri mattina alle 11 in ogni Comune, da Lanciano a Villa Santa Maria, passando per San Vito, Fossacesia e arrivando a Palena, in occasione della prima Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, perché la pandemia ha strappato vite, spezzato famiglie ovunque. E la scia di dolore è continuata ieri con la morte di D.D.P., 65 anni, ad Archi, H.M., 56 anni a Fossacesia e A.D.G., 57, ad Altino.
A Lanciano dinanzi alla bandiera italiana ed europea a mezz'asta sul municipio, c’erano Giacinto Verna, con la fascia da sindaco, il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu e gli assessori Carlo Orecchioni e Patrizia Bomba a rendere omaggio ai deceduti e a tutti gli operatori del settore sanitario che nell'ultimo anno sono stati in prima linea contro la pandemia. Ma anche a dare un segnale di speranza alla comunità che sta pagando a caro presso il Covid-9.
Lanciano ha avuto 57 lutti, di cui 48 solo nella seconda ondata, e ha contato oltre 100 contagi a settimana a febbraio. Ma il dolore in questi giorni si sta alleviando perché le guarigioni viaggiano a più del triplo dei nuovi positivi: anche ieri 22 guariti e 7 nuovi casi. Il totale dei positivi è 254. «Ma il Covid non è sparito», fa notare il sindaco Mario Pupillo, «anzi. Diversi focolai sono partiti a causa di feste private di compleanno, incontri tra amici e cose simili. Sono atti incivili e sprezzanti degli insostenibili sacrifici che le famiglie, le imprese, le attività, i cittadini stanno facendo per uscire da questo incubo. Vi prego di non tollerare comportamenti di questo genere qualora doveste venirne a conoscenza: abbiamo il diritto e il dovere di pretendere da noi stessi e dagli altri il rispetto delle norme».
Nel giorno del ricordo ci sono tre comuni che piangono nuove vittime: Archi, Altino e Fossacesia. Ad Archi ha perso la vita all’ospedale dell’Aquila D.D.P. 65 anni. «Oggi è un giorno triste per la nostra comunità», scrive il sindaco di Archi Mario Marco Troilo, «una delle quattro persone affette dal virus non ce l'ha fatta. Si è spenta a causa di una complicazione. È il secondo decesso Covid in paese. Ci stringiamo al dolore della famiglia». Dolore anche ad Altino che piange la scomparsa di A.D.G., 57 anni, avvenuta all’ospedale di Pescara. «Una vita sottratta prematuramente agli affetti famigliari, all'amore meraviglioso dei suoi due ragazzi e a quello della comunità di Altino», dice il sindaco Vincenzo Muratelli. A Fossacesia ha perso la vita H.M. 56 anni. La donna era da poco arrivata in Italia e stava per prendere la residenza nella città costiera; un sogno infranto. Dolore da parte del sindaco Enrico Di Giuseppantonio e della comunità.
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