Tre liste per le Provinciali
Presentate le candidature: nel centrodestra si consuma lo strappo tra Ndc e Fi-Udc
CHIETI. Elezioni provinciali: nell’area del centrodestra si consuma definitivamente la spaccatura, che vede contrapposto l’asse Ncd Chiavaroli-Di Primio a Fi-Udc, ora insieme per un nuovo patto. Un botta e risposta tra il sindaco Umberto Di Primio e i vertici di Forza Italia, che proprio ieri si sono riuniti per una verifica sull’operato del primo cittadino (vedi pezzo in alto a destra). Così diceva Mauro Febbo, consigliere regionale Fi: «Una verifica normale, a sei anni e mezzo di amministrazione è normale che ci sia. Lunedì inizieremo a entrare nel merito di diversi argomenti». Intanto, i rapporti politici tra la senatrice Federica Chiavaroli e Di Primio si rinsaldano, visto che il sindaco aveva ipotizzato l’uscita dall’Ncd dopo l’esito del referendum sulla Costituzione, avendo lui assunto «una netta posizione in favore del No». Comunque, a presentarsi alle elezioni dell’8 gennaio per il rinnovo del consiglio provinciale - il presidente Mario Pupillo resta in carica - sono ufficialmente tre liste, il termine delle presentazioni è scaduto ieri alle 12. Quella del centrosinistra, “Chieti Provincia Unita”, e le due dell’area di centrodestra: “Obiettivo Provincia” e “Insieme per la Provincia”. Quest’ultima ispirata dalla senatrice e sottosegretario alla Giustizia Ncd-Area Popolare, Federica Chiavaroli, e presentata dal sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, alle 11,48, dopo essere nata in sole 48 ore: «Siamo sindaci e consiglieri indipendenti di area moderata», dice Berghella. Ma che di fatto vanno a rappresentare un’alternativa lanciata al centrodestra, basta guardare le peculiari provenienze politiche dei candidati. Dinamiche interne al “palazzo”, perché queste elezioni si consumeranno in seno ai consigli comunali: i cittadini comuni non voteranno. Contando anche che il voto che esprimeranno sindaci e consiglieri dei comuni della Provincia andrà ponderato per la quota di popolazione che essi rappresentano.
I CANDIDATI. Questi i nomi di “Insieme per la Provincia”: Fabio Adezio, sindaco di Miglianico: Katja Baboro, sindaco di Torrevecchia; Berghella; Agostino Chieffo, sindaco di Gissi; Gabriele Di Bucchianico, consigliere comunale di Lanciano; Consuelo Di Martino, sindaco di Palombaro; Giovanni di Rito, sindaco di Rocca San Giovanni, che dall’Udc passa alla lista voluta dalla senatrice. Poi Remo Fioriti, sindaco di Tornareccio; Graziano Marino, consigliere comunale di Chieti e Luciano Marinucci, sindaco di San Giovanni Teatino. E ancora, si svelano i due candidati decisi all’ultimo: Nicola Giurastante, consigliere comunale di Vacri e Daniela Di Pietro, consigliere comunale di Pollutri. Poi l’altra lista, quella di Obiettivo Provincia (Fi-Udc). Ci sono due consiglieri comunali di Chieti, Emiliano Vitale di Fi e Mario De Lio dell’Udc. Poi Tommaso Boschetti, consigliere comunale di Cupello; Tullio Bozzi, consigliere comunale di Gessopalena; Mario Caldarone, consigliere comunale di Ari; Tommaso Cieri, capogruppo Fi a Ortona; Tonino Marcello, consigliere comunale Fi a San Salvo; Ercole Mecomonaco, consigliere comunale a Bucchianico; Felice Novello, sindaco di Montazzoli; Andrea Ricotta, vicesindaco di Casalanguida; Nicola Scaricaciottoli, sindaco di Paglieta; Pierdomenico Tiberio, consigliere comunale di Casalbordino. Per Chieti Provincia Unita (centrosinistra), invece, capolista Tommaso Coletti, capogruppo del Pd a Ortona, insieme a Antonio Tamburrino, sindaco di Montenerodomo e Chiara Zappalorto, segretaria provinciale del Pd. Confermati poi Giovanni Di Stefano, sindaco di Fresagrandinaria; Vincenzo Sputore, capogruppo Pd a Vasto; Rocco Paolini, consigliere comunale di Francavilla; Egisto Rossetti, capogruppo Mca di Perano; Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano e Inka Zulli, assessore Pd di Guardiagrele; Pino Costantini, consigliere comunale di San Giovanni Teatino; Gianluca Palmieri, consigliere comunale di Rosello e Filomena Lucci, consigliera di Carpineto Sinello. La sinistra radicale e Sinistra Italiana, invece, non parteciperanno alle elezioni, essendo contrari alla riforma del sistema di voto voluta dalla legge Delrio 56/2014. Taglia corto, il consigliere comunale pentastellato Ottavio Argenio: «Le elezioni provinciali non ci interessano. I 5 Stelle, in tutta Italia, non hanno mai partecipato a questo tipo di tornata elettorale».

