Tre opere a rischio con il taglio dei fondi

11 Ottobre 2018

LANCIANO. Mitigazione del dissesto idrogeologico di Santa Giusta, restauro di Porta San Biagio e realizzazione del “Central Park Pino Valente” per un totale di 2.800.000 euro: sono queste le opere e...

LANCIANO. Mitigazione del dissesto idrogeologico di Santa Giusta, restauro di Porta San Biagio e realizzazione del “Central Park Pino Valente” per un totale di 2.800.000 euro: sono queste le opere e i soldi in bilico se i fondi del Masterplan Abruzzo dovessero finire per finanziare il decreto Genova. A lanciare l’allarme è il coordinatore del gruppo “Progetto Lanciano”, Daniele Pagano. «Massimo rispetto per il disastro di Genova e per l’importanza che rivestono i lavori di messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25», precisa Pagano, «ma questo non giustifica che un governo decida di dirottare altrove fondi già destinati e impegnati vanificando di fatto il lavoro svolto sul territorio dalla Regione».
Nel caso di Lanciano si tratta di tre lavori attesi da anni: 1.500.000 euro per la frana di Santa Giusta, (la parte centrale della contrada), 300.000 euro per Porta San Biagio e 1.000.000 euro per il Central Park Pino Valente. Progetti già fatti, convenzioni firmate tanto che sono in appalto San Biagio e Santa Giusta mentre per il Central Park si attende l’ultimo via libera della Regione. Salterà tutto?
«Come gruppo politico, e io anche nelle vesti di vicesindaco», dice Giacinto Verna, «non abbiamo alcuna intenzione di cedere alle intenzioni del governo Lega-5 Stelle, se davvero il rischio paventato dovesse concretizzarsi. Riteniamo quei fondi già a disposizione di Lanciano e dell’Abruzzo per risolvere problemi annosi e non più rinviabili. Siamo già nella fase di invito delle ditte per i lavori a San Biagio, a giorni faremo l’invito per Santa Giusta, per il Central park Valente il progetto deve tornare dalla Regione per fare poi l’appalto; non si può tagliare nulla di quando già stabilito». (t.d.r.)
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