Tre progetti per avere più acqua Al via gli appalti per 42 milioni

11 Febbraio 2023

La Sasi, con 87 Comuni-soci, annuncia un nuovo piano di investimenti grazie ai finanziamenti del Pnrr Nuove condutture Fara-Casoli e Casoli-Scerni, potabilizzatore a Roccascalegna e interventi sull’Avello 

LANCIANO. Aumentare la quantità di acqua immessa nelle reti ed evitare di far restare a secco i rubinetti di migliaia di utenti in caso di rotture improvvise e lavori. Sono i due obiettivi che la Sasi, la società che gestisce il servizio idrico in 87 Comuni chietini, intende raggiungere con i tre progetti Pnrr, da 42 milioni di euro, andati a gara il 30 dicembre scorso. «Sarà un cambiamento epocale», dice il presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe, «perché risolveremo le criticità di un sistema idrico che ha più di 50 anni e perdite notevoli che pure stiamo recuperando con lavori di ricerca perdite fatti a Vasto San Salvo e avviati a Lanciano e altri 16 Comuni». Condotte in ghisa e acciaio da 500, 37 chilometri di nuove reti, un potabilizzatore da 400 litri e 200 litri al secondo di acqua in più immessa in rete sono il cuore dei tre progetti affidati a tre studi: Hmr Ambiente di Padova che si occupa del primo tratto Fara-Casoli; Ai Engineering Srl di Torino per il 2° lotto Casoli-Scerni, e C&S Di Giuseppe Ingegneri associati srl di Palombaro che realizzerà il potabilizzatore e l'interconnessione delle reti.
FARA SAN MARTINO-CASOLI
É il primo progetto, da 8 milioni di euro, che dà il via all’aumento della disponibilità della risorsa idrica attraverso una terza condotta che si allaccia a Fara direttamente alla sorgente Verde e arriva fino a Casoli. «Si realizzerà una condotta in ghisa di 8 chilometri», spiega l’ingegnere Francesco Zennaro (Hmr Ambiente), «che permetterà di trasferire a valle altri 200 litri di acqua al secondo in aggiunta ai 1.200 l/sec. che è la portata massima della condotta e che bastano a coprire le esigenze dei Comuni serviti, tra cui Lanciano,Vasto, Ortona, e soprattutto di una popolazione che in estate arriva a 220mila persone. Abbiamo analizzato tre tracciati alternativi perché il territorio ha vincoli paesaggistici, problemi idrogeologici con cui abbiamo fatto i conti».
CASOLI-SCERNIIl II lotto riguarda la realizzazione della condotta da Casoli a Scerni: 24,5 chilometri di rete per quasi 20 milioni di euro. «È un progetto complesso», spiega l'ingegnere Eliana Perucca (Ai Engineering Srl), «per la lunghezza e per il territorio che è attraversato da frane e fiumi. Abbiamo già fatto sondaggi esplorativi su tutti i 24,5 km del tracciato perché ci sono dissesti che provocano problemi alle condotte che vogliamo eliminare. Nel nuovo percorso infatti non ci sarà contrada Briccioli di Altino dove è in atto una frana. Sul Sangro invece realizzeremo una condotta “aerea”, accanto al ponte esistente, una struttura snella, reticolare, con una condotta in ghisa che porterà acqua fino a Vasto senza più interruzioni anche in estate».
IL POTABILIZZATORE E L’AVELLOAtteso da decenni il potabilizzatore vedrà la luce assieme alle interconnessioni delle reti. Un progetto da 16milioni di euro. «Il potabilizzatore sarà realizzato a Rio Secco, nel comune di Roccascalegna», spiega l’ingegnere Conny Di Giuseppe, «su un’area di 8.000 metri quadrati. Avrà una capacità da 400 litri e due linee da 200 l/sec che captiamo dai laghi di Bomba e Casoli separatamente. Da e per il potabilizzatore realizzeremo 5 chilometri di condotte che interessano anche Casoli. Così si integrerà la disponibilità idrica della sorgente Verde nei periodi in cui la portata scende». È previsto anche un milione di euro per interventi sull’Avello. Progetti e gare di appalto in corso, ma l’iter prima di arrivare ai lavori non è affatto snello, come sottolineato dal direttore Sasi, Pio D’Ippolito, che chiede procedure più veloci per arrivare alle autorizzazioni e ai lavori da chiudere entro il 2026.
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