Tre scuole si contendono Fermi e De Titta

13 Dicembre 2015

Accorpamenti fra istituti: sono tre le proposte sul tavolo della Provincia che deciderà a giorni

LANCIANO. È “guerra” tra gli istituti superiori cittadini per il dimensionamento scolastico su cui dovrà decidere, a giorni, la Provincia. Una scelta non facile se si considera che ognuno degli istituti in lizza per annettere le classi del Fermi e del De Titta ha messo su carta valide argomentazioni a sostegno delle proprie ragioni. Le scuole “contese” sono l’Itgc Fermi, oggi Itet, sottodimensionato (ha circa 500 studenti) ma con ampi spazi strutturali, e il liceo De Titta che scoppia di iscritti (oltre 1.100) ma è impossibilitato a farli restare tutti in un’unica sede, tanto che 12 aule sono attualmente trasferite al Fermi e 10 al Professionale Da Vinci. Le soluzioni messe sul tavolo della Provincia sostanzialmente sono tre.

FERMI-DE TITTA. La dirigente del De Titta, Daniela Rollo, in reggenza anche al Fermi dal 2013, auspica l’unificazione dei due istituti per consentire la «naturale conclusione di un percorso che dura da anni, incentrato sulla continuità della figura del dirigente scolastico, a garanzia di un’attenzione alle sorti dell’Itet, che merita di conservare una identità forte, accanto al liceo De Titta che vedrebbe garantita (a poche decine di metri tra una struttura e l’altra, ndc) la presenza di spazi vitali da occupare nel Fermi, non più in veste di ospite ma di avente diritto. In questo modo si ridurrebbe la richiesta di ospitalità ad altre scuole, come anche i disagi, le lungaggini nelle comunicazioni, a volte anche i disguidi, inevitabili quando ci sono diverse gestioni».

DA VINCI-FERMI-DE GIORGIO. Il dirigente dell’istituto Da Vinci-De Giorgio, Gianni Orecchioni, auspica invece la costituzione di un “polo tecnico-professionale” per diverse ragioni tra cui quella della comune gestione di indirizzi e il numero identico di ore di alternanza scuola-lavoro. Inoltre il Da Vinci-De Giorgio, pur essendo il risultato di un precedente accorpamento, è la scuola numericamente più piccola rispetto alle altre possibili scuole. E i problemi di spazio si risolverebbero trasferendo le classi del De Giorgio nella nuova ala del Da Vinci e le 22-23 classi del De Titta nella sede in via Barrella.

LICEO SCIENTIFICO. Anche la dirigente del Galilei, Eliana De Berardinis, ha scritto alla Provincia auspicando l’annessione del Fermi allo Scientifico. «Il Galilei», fa notare la preside, «è l’unica scuola che non ha mai subito accorpamenti. Se si aggregasse al Fermi si costituirebbe un polo tecnico-scientifico che andrebbe a completare e arricchire l’offerta formativa del territorio senza rischiare che in futuro il Galilei di Lanciano possa restare una realtà scolastica povera sul piano formativo, debole su quello delle politiche scolastiche e isolata sul territorio». Per la De Berardinis le altre soluzioni sarebbero «troppo complesse per quanto riguarda la gestione dei vari indirizzi, come nel caso del Fermi-De Titta che, inoltre, vedrebbe un numero abnorme di iscritti, oltre 1.700» e, nel caso del Da Vinci-De Giorgio-Fermi, ci sarebbe un «appesantimento del già elevato grado di complessità dell’istituto che andrebbe a costituire un mastodontico agglomerato di scuole e indirizzi».

Daria De Laurentiis

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