Treglio, scuola progettata con pediatri e psicologi

Il futuro edificio dell’infanzia è ecologico, antisismico e a basso consumo energetico L’architetto Di Biase: noi immedesimati negli utenti. Il sindaco: guardiamo ai giovani
TREGLIO. Ecologica, antisismica e a bassissimo consumo energetico. È un progetto innovativo, tra i primi in provincia, quello per la nuova scuola dell’infanzia di Treglio, che sorgerà demolendo e ricostruendo l’attuale edificio in via Roma. Il maxi appalto da poco meno di un milione di euro è stato aggiudicato in via provvisoria a una società cooperativa di Modena. L’intervento interessa in parte anche la vicina scuola primaria, che con la materna diventerà un polo scolastico.
L’IDEA «L’opera è stata pensata facendo tesoro di quello che è successo a San Giuliano di Puglia (nel crollo della scuola, durante il terremoto del 2002, morirono 27 bambini e una maestra, ndc) e, più recentemente all’Aquila», dice il sindaco Massimiliano Berghella, «il progetto più importante per il futuro di un paese è quello che guarda alle giovani generazioni. La nuova materna sarà realizzata demolendo parzialmente la scuola esistente». Al posto del vecchio edificio sarà realizzata un’area verde, mentre la nuova struttura sorgerà nello spazio libero tra via Roma e la primaria di via Sospiri. «Abbiamo scelto di non costruirla in un posto diverso», spiega il sindaco, «perché vogliamo riqualificare il centro storico, mantenendo i servizi baricentrici e accessibili a tutte le contrade. L’infanzia di Treglio ha attirato anche le famiglie dei comuni vicini: oggi abbiamo 70 iscritti e 60 nella primaria».
LA GARA Per il progetto il Comune ha ricevuto due finanziamenti: 635mila euro dal Miur e 350mila dal Gestore dei servizi energetici, ente ministeriale che supporta gli interventi di riqualificazione energetica. La gara d’appalto si è svolta con la procedura negoziata attraverso la Centrale unica di committenza di Lanciano. Dell’iter si è occupata l’ingegnere Sara Di Toro, responsabile del settore lavori pubblici del Comune di Treglio. L’aggiudicazione è andata, in via provvisoria, alla ditta Cme Consorzio imprenditori edili di Modena, che ha offerto 908.477 euro, per un ribasso del 9,2%.
IL PROGETTO È stato realizzato dallo studio di architettura Di Biase di Lanciano. «Si inserisce nella ricerca sulle scuole innovative», spiega Nicola Di Biase, «sarà un edificio a impatto zero, classificato come Nzeb che significa emissioni quasi pari a zero, autonomo sui consumi energetici, con capacità di riciclo delle acque piovane e sistema di produzione energetica sulla copertura. I materiali sono ecologici, ovvero derivano da processi di riciclo per più del 50%, anche lo stesso calcestruzzo. Dal punto di vista sismico il grado di sicurezza è massimo». La ricerca per il progetto si è concentrata anche sul design e sul benessere psicofisico dei fruitori, bambini e insegnanti. «Abbiamo cercato di immedesimarci negli utenti», continua l’architetto, «ma il lavoro di studio è stato condotto anche sentendo pediatri e psicologi infantili. La scuola sarà rivestita con una “pelle” esterna, costruita con metallo riciclato, che ha una doppia funzione: estetica perché ispirata ai regoli colorati e tecnologica in quanto riduce l’irradiazione solare. Gli spazi interni saranno raggiunti il più possibile da luce naturale». Il progetto prevede anche un parcheggio e la messa a norma della primaria, dove l’attuale tetto a falde sarà sostituito da un tetto piano, alleggerendo la struttura. «Le due scuole saranno collegate», aggiunge il sindaco Berghella, «così da avere un nuovo polo scolastico».
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