«Treglio è nel mirino di una bomba ecologica»

5 Luglio 2015

Allarme di Nuovo Senso Civico per la concentrazione di aziende fuori controllo Oltre alla centrale a biomasse e il Sansificio fanno paura Ucciplast e Ugf

TREGLIO. «Un intero comprensorio al centro di una vera e propria "bomba ecologica». E' l'allarme dell'associazione Nuovo Senso Civico che ha raccolto le preoccupazioni di centinaia di cittadini di Treglio riuniti in alcuni comitati spontanei.

A destare apprensione non è solo la presenza della centrale a biomasse Gct e del sansificio Vecere (sequestrati nel gennaio scorso dalla Procura frentana per aver violato alcune prescrizioni in materia ambientale), ma anche quella di altri due impianti potenzialmente insalubri che risiedono nello stesso comprensorio. Un bacino di migliaia di residenti che comprende anche il vicino comune di Lanciano. «Sappiamo che i proprietari del sansificio e della centrale a biomasse - denuncia l'associazione - si sono “attivati” in tutti i modi alla Provincia di Chieti e all’Arta per ottenere il dissequestro dei due impianti ma Nuovo Senso Civico, sentiti i propri consulenti tecnici e legali, ritiene non solo che non ci siano le condizioni per la riapertura ma ha riscontrato dei “passaggi” poco chiari per i quali verrà presentata un esposto alla Procura della Repubblica di Lanciano».

E non basta. «Ci preoccupano - prosegue - le aziende Ucciplast (produzione di imballaggi e sacchetti in plastica) e Ogf – Officina Galvanica Frentana (trattamenti galvanici su ferro e zincatura elettrolitica). Qualche tempo fa siamo stati contattati da alcuni Comitati spontanei di cittadini tregliesi composti da centinaia di persone che già in passato avevano presentato denuncia nei confronti della Ucciplast per gli evidenti problemi ambientali causati.

A seguito di questa prima denuncia erano state svolte indagini da parte del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia provinciale, dell’Arta e della Asl con conseguente processo e condanna (poi patteggiata dal titolare) per reati ambientali concernenti la violazione dei limiti di legge per le emissioni inquinanti in atmosfera. Attualmente è in corso un ulteriore processo, sempre a seguito della denuncia di cittadini, la cui sentenza è prevista per il 30 luglio». Nella stessa area ristretta ricade anche la Ogf – Officina Galvanica Frentana, «di tale alto impatto inquinante - fa sapere Nsc - che alcuni anni fa, a seguito della richiesta di un ampliamento e potenziamento dell'attività, la Regione Abruzzo la sottopose addirittura alla procedura Via (Valutazione d’impatto ambientale) con una prima bocciatura e una successiva autorizzazione con prescrizioni che la dicono lunga sui rischi impliciti connessi».

Una zona quindi ad alto rischio ambientale proprio a causa dell'elevata presenza di impianti potenzialmente insalubri che anche se singolarmente rispettano le prescrizioni sulle emissioni, messi tutti insieme determinano una vera e propria emergenza per la salute dei cittadini».

«Gli organismi preposti alle autorizzazioni e ai controlli tengono in considerazione tale effetto cumulativo? » chiede l'associazione - esistono degli studi consultabili con dati e statistiche che analizzano questo fenomeno?». Giovedì alle 18,30 in piazza a Treglio l'associazione terrà un dibattito pubblico sulla questione ambientale alla presenza dei cittadini, dei comitati civici, tecnici e legali di Nsc e del sindaco del paese, Massimiliano Berghella.