Treglio, è sfida tra Berghella e Verì

26 Aprile 2019

Verso il voto: il sindaco uscente si ricandida, ci riprova anche l’oppositore

TREGLIO . Sarà una sfida a due quella per la poltrona di sindaco nel paese frentano, chiamato alle urne il prossimo 26 maggio. Il sindaco uscente, Massimiliano Berghella, tenta la riconferma contro uno degli avversari di 5 anni fa, Remo Verì, rimasto l’unico consigliere di opposizione. Sì perché altri due si sono avvicinati all’attuale maggioranza e saranno ricandidati nella lista civica del sindaco, “Treglio futura”. «È la crasi di un’esperienza degli uscenti che in consiglio comunale si sono impegnati di più», spiega Berghella, 37 anni, eletto sindaco nel 2014 con 500 preferenze (48,16%), «c’è stata un’opposizione costruttiva insieme alla quale abbiamo condotto battaglie comuni, dal sansificio Vecere all’attenzione per lo sviluppo ecosostenibile delle altre attività produttive presenti sul territorio». Della lista, che sarà ufficializzata domani, faranno quindi parte Gaspare Biraghi, 5 anni fa candidato sindaco della lista Cambiamo Treglio (213 voti, 20,52%), e Giuseppina Di Renzo, eletta con Treglio Viva che aveva come capolista Verì (325 voti, 31,31%). «In questi 5 anni abbiamo posto attenzione particolare ai conti», dice Berghella, «riuscendo a passare da 59 a 44 mutui. Abbiamo speso con parsimonia, reinvestendo gli avanzi in opere e sociale. Vogliamo portare avanti il miglioramento sismico delle scuole e il consolidamento del dissesto idrogeologico. Nuovi progetti riguardano il tempo pieno a scuola, il piano regolatore con attenzione al verde e rilancio dei servizi, nonché un’area a sviluppo sportivo nella zona dove nascerà la cittadella del Lanciano calcio, e poi la pista ciclopedonale che si ricolleghi a via Bergamo». Stesso nome ma volti nuovi per la lista “Treglio Viva” con cui l’ingegner Verì, 65 anni, prova di nuovo a sfidare Berghella. «All’amministrazione uscente contestiamo le scelte fatte senza tenere in conto il consiglio comunale», sostiene Verì, «il nostro obiettivo è ridare linfa al paese. Sul nostro territorio non ci sono stati più investimenti da parte di privati. Fino a 6-7 anni fa in tanti venivano qui ad abitare, ora il trend si è fermato. Bisogna creare attrazione con agevolazioni fiscali». (s.so)