Treno deragliato, scattano i sequestri

Sigilli della Polfer a due carri merci usciti dai binari, rotaie e traversine: si indaga sulla manutenzione della tratta
FOSSACESIA. Scattano i sequestri per l’incidente del treno merci uscito fuori dai binari nella stazione di Fossacesia-Torino di Sangro lo scorso 8 gennaio. Gli agenti della Polfer di Ancona hanno apposto i sigilli ai due vagoni deragliati nello scalo. All’indomani della tragedia dei pendolari a Pioltello, nel Milanese, dove per il cedimento di un binario tre persone sono morte e circa 50 sono rimaste ferite, si riaccendono le luci anche sulla sicurezza della linea ferroviaria Adriatica.
Lunedì 8 gennaio il treno merci 58008 che trasporta polietilene, proveniente dalla Puglia e diretto a nord, sta percorrendo la linea Adriatica quando si verifica un guasto tecnico ad un carrello nella galleria “Sinello”, tra le stazioni del Porto di Vasto e di Casalbordino. Il macchinista del convoglio non si accorge dell’accaduto e il treno prosegue la sua corsa per circa 17 chilometri. Fino a quando, giunto alla stazione ferroviaria di Fossacesia-Torino di Sangro, al primo scambio di binario, due carri sviano dalle rotaie andando a sbattere contro la banchina tra il binario 2 e 3. La tratta Adriatica resta bloccata fino a tarda notte, quando poi viene riattivato un solo binario. Non ci sono feriti, solo danni alle strutture e al treno.
I due convogli usciti fuori dai binari -e ora custoditi nello scalo- saranno esaminati dagli esperti. La polizia ferroviaria ha, inoltre, requisito rotaie e traversine che erano rimaste danneggiate durante l’incidente ed erano state sostituite il giorno dopo dai tecnici di Rete ferroviaria italiana (Rfi) e di Trenitalia. Sullo sviamento del treno merci la Procura di Vasto ha aperto un’inchiesta. Si indaga sulla gestione della manutenzione dei binari, con particolare riguardo alla situazione nelle gallerie poiché in una di queste è avvenuto il guasto che ha causato l’uscita dai binari del treno merci nello scalo di Fossacesia-Torino di Sangro. Come sta avvenendo anche per l’incidente di Milano, si cercherà di capire se l’infrastruttura è stata mantenuta in modo efficiente rispetto ai canoni di legge previsti. Al momento non ci sono indagati.
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