Tribunale a rischio, nuova protesta

Il sindaco di Vasto e l’avvocato Pennetta: «Siamo pronti a tornare a Roma»
VASTO. Il Tribunale resta a rischio e i sindaci del Vastese tornano sulla barricate insieme all’avvocato Angela Pennetta, che un anno fa, a capo di una delegazione di amministratori e professionisti, aveva organizzato una trasferta a Roma in difesa del presidio di legalità. «Con il sindaco di Vasto Francesco Menna e ad altri sindaci del territorio, siamo pronti a tornare a Roma», dice Pennetta. Dal decreto Milleproroghe è infatti sparito l'emendamento che avrebbe consentito il prosieguo delle attività giudiziarie del tribunale istoniense dopo il 14 settembre 2022. «È indispensabile», sottolinea Pennetta, «promuovere una nuova mobilitazione di massa per scongiurare la chiusura del Tribunale. Faccio appello a tutti i politici e ai cittadini affinché, al di là delle appartenenze politiche e ideologiche, si uniscano per la difesa dell'imprescindibile baluardo della sicurezza e della legalità. Tutti i sindaci da me contattati», fa sapere l'avvocato, «si sono dichiarati disponibili e pronti a tornare nella capitale per manifestare uniti per la difesa del Tribunale».
Il palazzo di giustizia di Vasto, destinato a chiudere nel 2014, grazie al decreto sul terremoto ottenne prima una proroga al 2018, poi al 2020 e infine nel 2022. Il 2019 è stato un anno di lotta in difesa del presidio. A marzo di due anni fa, infatti, oltre alle iniziative del Consiglio dell'ordine, è nato un Comitato per la salvezza del tribunale presieduto dall'avvocato Pennetta. Il 21 marzo il Comitato è andato a Roma a protestare. A giugno anche il presidente del Tribunale, Bruno Giangiacomo, intervenne in difesa del presidio andando a Roma con il procuratore Giampiero Di Florio. Il 21 ottobre lo stesso presidente Giangiacomo e il presidente del Consiglio dell'ordine forense, l'avvocato Vittorio Melone, sono stati ricevuti a Montecitorio dall'intergruppo parlamentare presieduto dall'onorevole Elisa Scutellà e del quale faceva parte la parlamentare vastese Carmela Grippa . Il 17 dicembre il senatore Gianluca Castaldi ha annunciato la proroga fino al 2022 e l'assunzione di 7 nuovi impiegati.
Ora torna l'incubo. A Castaldi ma anche a Grippa e al senatore Luciano D'Alfonso si è appellato il sindaco Menna. «Questo territorio così vulnerabile ai continui attacchi della malavita organizzata ha bisogno della Procura e del Tribunale», insiste Menna appoggiando l'avvocato Pennetta. A favore della salvezza del Tribunale di Vasto si è espressa più volte anche il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. E come lei anche altri sindaci ritengono indispensabile la sopravvivenza del Tribunale. «Dobbiamo evitare la chiusura», dice Nicola Di Carlo, sindaco di Pollutri, e così pure Catia Di Fabio, sindaco di Monteodorisio. «Spero che i nostri parlamentari si battano per questo territorio», aggiunge il sindaco di Villalfonsina, Mimmo Budano. «Non è giusto ritrovarsi a lottare ancora». (p.c.)

