Tribunale a rischio, Sigismondi in campo

26 Ottobre 2022

Il senatore FdI dal presidente e dal procuratore: lavorerò con Liris e Testa per scongiurarne la chiusura

VASTO. Tribunale di Vasto: il neo eletto senatore Etelwardo Sigismondi (FdI) subito al lavoro per la salvezza del palazzo di giustizia. Il parlamentare ha incontrato il presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Vasto, Vittorio Melone, il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo e il procuratore capo Giampiero Di Florio. Il primo passo per permettere al tribunale di lavorare è la riapertura delle piante organiche del personale amministrativo. Come più volte sottolineato sia da Giangiacomo che da Di Florio, la carenza di personale amministrativo paralizza di fatto l'attività giudiziaria. «L’adeguato incremento del personale amministrativo in servizio nel palazzo di giustizia di Vasto e della relativa Procura è un’urgenza assoluta», ha dichiarato Sigismondi. «Le proroghe della chiusura, infatti, in questi anni non sono state accompagnate dalla necessaria riapertura delle piante organiche e ciò ha comportato uno stato di gravissima criticità che mette sempre più in affanno tutta la struttura».
La carenza di personale amministrativo blocca i fascicoli e crea grandi disagi. «Viene meno la sicurezza del territorio», dice il presidente del Consiglio dell’ordine forense, Vittorio Melone. Il procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio, insieme a Melone, già a luglio incontrò a Roma il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto. Poco conta che l’emendamento al decreto Milleproroghe abbia fatto slittare al 2024 la chiusura del tribunale e della Procura di Vasto se quest’ultima lavora con sempre maggiore difficoltà per mancanza di personale amministrativo. Per poter operare i giudici hanno bisogno di personale amministrativo. Le piante organiche sono invece bloccate. Senza personale, sia i magistrati che gli avvocati fanno fatica a lavorare.
A Vasto la situazione è destinata ad appesantirsi ulteriormente alla luce dei pensionamenti e dei trasferimenti che nel frattempo avvengono, rischiando di compromettere anche l’esercizio dei servizi minimi. «Mi corre l’obbligo», ha detto Sigismondi, «di tornare a evidenziare come l’operato della Procura sia risultato fondamentale per presidiare un territorio, come quello vastese, proteggendolo da infiltrazioni malavitose. Evitare la chiusura del tribunale e della Procura di Vasto, è tra le alte priorità che vedrà impegnato me e i colleghi parlamentari Guido Liris e Guerino Testa». (p.c.)
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