Tribunale, al via lo sciopero degli avvocati
Da oggi a venerdì astensione dalle udienze per protesta contro il riordino della geografia giudiziaria
VASTO. Nel decreto Mille proroghe non c’è stato alcun riferimento alla proroga della chiusura dei tribunali cosiddetti minori. Il governo mantiene la sua posizione negativa. Il Vastese si compatta per evitare la chiusura del tribunale di Vasto. Diverse le iniziative in programma. Da oggi e per tre giorni è previsto lo sciopero degli iscritti al Consiglio dell'ordine forense. Saltano tutti in processi in programma. Il consiglio comunale di San Salvo ha approvato una delibera di solidarietà al Consiglio dell’ordine degli avvocati. Intanto 20 associazioni si aggregano chiedendo l’attuazione del progetto Capograssi, approvato dal ministero della Giustizia e definito strategico dalla Regione per la salvaguardia dei presidi di legalità.
COMUNE SAN SALVOCon una delibera di giunta il Comune di San Salvo, ha ribadito l’importanza di mantenere a Vasto gli uffici giudiziari di tribunale e Procura «e condivide la protesta del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Vasto con l’astensione dalle udienze da oggi a venerdì rappresentando il disagio per l’imminente chiusura del tribunale. A spiegare le ragioni, il sindaco Tiziana Magnacca. «Il Comune di San Salvo è vicino alle ragioni di un territorio che non può permettersi di perdere un presidio giudiziario così importante rappresentato dalla sede del tribunale a Vasto. La chiusura dei cosiddetti tribunali minori disattende alle necessità delle comunità locali che chiedono più sicurezza e presenza dello Stato anche attraverso gli uffici giudiziari per garantire l’amministrazione della giustizia. Continueremo a batterci, per quanto di nostra competenza, per il tribunale di Vasto e alle iniziative portate avanti dai parlamentari e dagli enti locali e in particolare dal Consiglio dell’ordine degli avvocati di Vasto e dal suo presidente Vittorio Melone», evidenzia in conclusione il sindaco di San Salvo.
ASSOCIAZIONIVenti associazioni rispolverano un progetto del 2019 finanziato dalla Regione con 400mila euro definito strategico. La finalità del progetto è quella di utilizzare al meglio all'interno dei processi e dell'ufficio digitalizzazione le moderne risorse tecnologiche. L'avvio della sperimentazione porrebbe il governo in contraddizione visto che lo stesso governo ha autorizzato la sperimentazione nei palazzi di giustizia. Chiuderli sarebbe una decisione politicamente discutibile . L'iniziativa partita da Sulmona è stata estesa anche agli altri tribunali. Le associazioni riunite nel Comitato Salv puntano sulla sperimentazione. Con loro c’è anche il sindacato Uil Pa. (p.c.)
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