Tribunale, altra perdita: giudice va via

4 Agosto 2021

Picalarga da lunedì in servizio a Velletri. Il presidente Giangiacomo: «Preoccupato anche dall’emendamento rigettato»

VASTO. Il tribunale di Vasto perde un giudice. Il giudice Prisca Picalarga da lunedì scorso ha preso servizio al tribunale di Velletri. Una notizia che aumenta gli interrogativi sul futuro del presidio di giustizia istoniense dopo la brutta notizia arrivata da Roma venerdì. Il rigetto dell'emendamento che avrebbe salvato i tribunali minori da parte del presidente del Senato, Maria Alberti Casellati, è stato un duro colpo che ha lasciato interdetto anche il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo. «Ho appreso la notizia con stupore e incredulità», conferma il presidente del tribunale senza riuscire a nascondere la propria amarezza. Ora Giangiacomo avrà anche un giudice in meno. Oltre al presidente, sono in servizio Fabrizio Pasquale, Stefania Izzi, Anna Rosa Capuozzo, Elisa Ciabattoni e Silvia Lubrano (quest'ultima però in maternità). A questo punto né il tribunale né la Procura hanno l'organico al completo. Anche n Procura si aspetta l'arrivo di un magistrato che vada a sostituire il sostituto procuratore Gabriella De Lucia.
La paventata chiusura del tribunale potrebbe di fatto bloccare anche l'arrivo di nuovi magistrati. Solo se con un decreto legge si riuscirà ad evitare la chiusura del tribunale di Vasto, in autunno potrebbero esserci rinforzi sia negli organici dei giudici che nelle cancellerie. È una sorta di accanimento terapeutico. «L’idea di ciò che accadrà in considerazione della delicata situazione di questo territorio mi preoccupa molto», ha dichiarato in più di una occasione il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo. Il presidente insieme al procuratore capo, Giampiero Di Florio, sono impegnati da tempo ad evitare che il palazzo di giustizia possa chiudere. A maggior ragione visto il sensibile aumento di cause civili, che il tribunale istoniense ha registrato, dopo il lockdown, oltre alla delicatezza di molte cause penali.
«La scelta del futuro spetta ad altri. Noi possiamo fare solo il nostro dovere», ha dichiarato il presidente del tribunale. La Regione sta cercando da parte sua di dare una mano e in questi giorni tutta la politica locale, in sinergia, sta cercando una soluzione che però appare assai difficile. Il senatore Gianluca Castaldi e la deputata Carmela Grippa, entrambi deò M5S, ribadiscono che continuano a battersi per trovare una soluzione. «Il palazzo di giustizia di Vasto oltretutto è del Comune», ricorda il sindaco Francesco Menna, «se chiude questo presidio, l'Abruzzo spalancherà la porta alla malavita e non avremo più nessuno a difenderci come accade ora», ripete il primo cittadino.
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