Tribunale, appello anche dai commercialisti

28 Gennaio 2022

L’Ordine professionale, insieme ad AssoVasto e ai Consorzi, schierato con gli avvocati contro la chiusura

VASTO. La chiusura del tribunale si tradurrebbe per la città in una grande frenata economica con l'esodo di importanti figure professionali. Per questo sia l'Ordine dei commercialisti che gli imprenditori associati ad AssoVasto e gli operatori economici dei consorzi Vasto in centro e Vivere Vasto marina nel corso di un’assemblea sul web si sono schierati con il Consiglio dell'ordine forense e la Camere penali di Vasto in difesa della sopravvivenza del presidio di legalità. Ieri dal presidente della Regione, Marco Marsilio, è arrivata una notizia che ha riacceso in parte la speranza di giudici e avvocati. Marsilio sarà ricevuto a Roma dal ministro della Giustizia, Marta Cartabia. «Speriamo», ha commentato il presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati, Vittorio Melone , «in un cambiamento nell'approccio nei nostri confronti da parte del ministero, affinché si possa ottenere un rinvio della chiusura del tribunale, quale atto propedeutico alla revisione della riforma della geografia giudiziaria. Solo così potrebbero essere scongiurate dannose ripercussioni sulla sicurezza e l'economia del Vastese».
Le sorti del tribunale e della Procura di Vasto vengono seguite con il fiato sospeso da tanti professionisti pronti a lasciare la città qualora il palazzo di via Bachelet dovesse chiudere. Tanti avvocati hanno già aperto uno studio legale a Pescara o a Larino. La Procura di Vasto il 20 gennaio ha perso uno dei magistrati più validi. Il sostituto procuratore Michele Pecoraro, arrivato in cttà a novembre 2017, ha chiesto e ottenuto il trasferimento a Como dove assumerà l'incarico di consigliere della prefettura. Con il procuratore Giampiero Di Florio è rimasto solo il sostituto procuratore Vincenzo Chirico. Anche il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo potrebbe perdere validi giudici. Almeno due giudici sarebbero pronti a lasciare Vasto per trasferirsi in altre sedi giudiziarie.
Anche altre categorie di professionisti potrebbero lasciare Vasto. «L'Ordine dei commercialisti», fa sapere il presidente Melone, «insieme ai consorzi di operatori commerciali della città e AssoVasto, ha espresso grande preoccupazione per il trasferimento del tribunale. Sarebbe un impoverimento della città culturalmente e professionalmente. Sono a rischio la sicurezza e i servizi. Chi ha pensato di investire a Vasto potrebbe abbandonare il proprio progetto. La chiusura del presidio rischia di disincentivare alcune categorie ad investire su Vasto».
La visita a Roma del governatore Marsilio rappresenta quindi una grande opportunità per far comprendere al ministro della Giustizia quanto dannosa può risultare eliminare da Vasto il presidio di legalità. (p.c.)
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