Tribunale, arriva il procuratore

Vasto. Il 10 luglio l’insediamento di Seccia. Torna anche il giudice Radoccia
VASTO. Il nuovo procuratore capo della Procura di Vasto, Domenico Angelo Raffaele Seccia, si insedierà il prossimo 10 luglio. Dal 10 luglio tornerà ad essere un giudice del tribunale di Vasto, anche Italo Radoccia per 4 anni è stato giudice del tribunale per i minori dell'Aquila. Insieme ai due magistrati arriveranno anche due legali che saranno addetti all'Ufficio per i processi. Va da se che l'arrivo di due magistrati e altro personale non potrà che portare beneficio al tribunale istoniense.
Il nuovo procuratore capo prenderà l’incarico vacante dopo il trasferimento di Giampiero Di Florio a Chieti. Seccia originario di Barletta, ha 65 anni. Attualmente ricopre l’incarico di sostituto procuratore generale in Corte di Cassazione a Roma. L'ultimo processo nella Capitale è in programma il 5 luglio. Il suo curriculum è di tutto rispetto. In passato è stato sostituto procuratore a Bari, dove nel 2003 è entrato a far parte della Direzione distrettuale antimafia. È stato nominato procuratore a Lucera e a Fermo.
La Procura di Vasto è gestita da più di un anno da due sostituti,Vincenzo Chirico e Silvia Di Nunzio. Con l'arrivo di Seccia l'organico sarà al completo. Grande la soddisfazione del sindaco Francesco Menna convinto che grazie al nuovo procuratore la lotta alla malavita organizzata sarà ancora più incisiva. Per quanto riguarda invece il tribunale, quello del giudice Italo Radoccia è un ritorno a Vasto dopo un periodo passato all'Aquila. Il suo nome si unirà a quello del nuovo presidente del tribunale, Michele Monteleone, che si è insediato ufficialmente lunedì 6 maggio scorso e ai colleghi Fabrizio Pasquale, Anna Rosa Capuozzo, Stefania Izzi, Elisa Ciabattoni, Maria Elena Faleschini e Aureliano De Luca. A coadiuvare il collegio il giudice Michela Iannetta. L'arrivo dei nuovi magistrati rafforza l'ipotesi di sopravvivenza del tribunale, annunciata subito dopo il suo insediamento dal presidente Monteleone. Il neo presidente non ha nascosto la voglia ai ridare vigore al presidio valorizzando al massimo il capitale umano e formando team di lavoro capaci ed efficienti. «Forse al momento siamo il più piccolo tribunale d'Italia ma nel giro di un anno diventeremo il più grande», ha dichiarato il magistrato poco più di un mese fa. Quello che sta accadendo sembra dargli ragione.
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