Tribunale, da sindaci e avvocati pressione su tutti i parlamentari

Nella capitale delegazione di amministratori e ordini forensi da Vasto, Lanciano, Avezzano e Sulmona Menna: «La battaglia è solo all’inizio, subito proroga di due anni e poi riforma del sistema giudiziario»
VASTO. Il tribunale non può essere chiuso. Lo ha ribadito ieri a Roma la delegazione di politici che ha partecipato alla mobilitazione in difesa dei cosiddetti tribunali minori. Il sindaco di Vasto Francesco Menna, insieme a quello di Lanciano Mario Pupillo e i colleghi di Sulmona e Avezzano, ai quattro presidenti degli Ordini degli avvocati e ai presidenti delle Province, ha incontrato i parlamentari dei vari schieramenti enunciando le ragioni che rendono indispensabile salvaguardare i tribunali minori.
«Abbiamo chiesto», spiega Menna, «che la questione venga affrontata e presa in carica dal Governo con azioni concrete, che diano risposte all’Abruzzo in termini di legalità e sicurezza. Occorre dare certezze e garantire futuro e permanenza della giustizia. Io personalmente non mi fermerò qui», continua il sindaco di Vasto, «per me questa battaglia è solo all’inizio. Ho raggiunto Roma per portare all’attenzione del Governo le istanze dei territorio del Vastese e della nostra città. Sabato sarò a Vasto», incalza il sindaco, «per ribadire ancora una volta l’importanza della salvaguardia del tribunale e della procura nella nostra città. È necessario lottare per questo».
«È necessario», continua ancora Menna, «puntare in primis alla proroga di almeno due anni a partire dalla data di chiusura prevista per settembre 2022, e agganciare poi la salvezza dei quattro tribunali alla riforma del sistema giustizia. Inoltre», prosegue Menna, «è necessario e fondamentale il rafforzamento della pianta organica. Io, come sindaco di Vasto, porterò avanti, insieme ai miei colleghi, questa battaglia. Continuerò a far sentire la mia voce e quella della città che rappresento. Sono necessarie azioni e fatti concreti», conclude Menna, «per Vasto e per il nostro territorio dobbiamo essere tutti uniti per dire “No alla chiusura”». I sindaci delle quattro città e i presidenti degli ordini forensi hanno incontrato i rappresentanti politici di tutti i partiti. (p.c.)
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