Tribunale e contrade le priorità di Pupillo

17 Febbraio 2017

La giunta illustra le linee di mandato. L’opposizione le boccia

LANCIANO. Una città di servizi con ospedale e tribunale. Capoluogo del comprensorio che guardi al Sangro-Aventino ma anche al territorio del Moro e all’Ortonese. Una città che riduca le distanze con le sue contrade, parte importante di tradizione, storia e folklore. È la Lanciano che immagina la giunta guidata dal sindaco Mario Pupillo, illustrata nelle sue linee guida in consiglio comunale.

POLO DI SERVIZI. L’idea della “smart city (città intelligente, ndr) della Frentania” è fondata sulla centralità geografica e sul ruolo di polo urbano di servizi. Che passano, in primis, per la costruzione del nuovo ospedale e la salvezza del tribunale. «Abbiamo difeso il Renzetti», dice il sindaco, «e adesso ci giocheremo la partita del tribunale. Dalla nostra abbiamo una sede prestigiosa qual è Palazzo degli Studi». Un centro urbano più vicino alle sue contrade si fa migliorando il trasporto pubblico e la manutenzione delle strade.

CAPOLUOGO. Una città al centro del comprensorio, che guarda a Ortona con il suo porto, da avvicinare con la strada Frisa-Poggiofiorito, per quanto riguarda l’economia; e alla Costa dei trabocchi per il turismo, con la via ciclopedonale che si ricongiunga alla Via Verde. Una città di servizi anche per pellegrini e turisti, che punta a realizzare una struttura ricettiva nell’ex De Giorgio e un maxi parcheggio alla Pietrosa per incentivare il cosiddetto “centro commerciale naturale”. Entrambi i bandi, però, finora sono andati deserti.

IDEE VECCHIE E NUOVE. Nelle linee programmatiche ci sono idee che girano ormai da anni: dall’ente unico che coordini tutti gli eventi culturali al Museo della Resistenza, dall’ex Torrieri trasformato in Cittadella dei giovani alla riqualificazione dei box di via Monte Maiella, che intanto sono nell’abbandono (vedi articolo in basso). Qualche spunto nuovo arriva dall’Humorteca per sfruttare il grande patrimonio lancianese di umoristi; all’università telematica da attivare a Palazzo degli Studi; alla possibilità per i bambini meno fortunati di festeggiare il compleanno nelle strutture comunali. Acclarata la gestione privata fallimentare del mercato coperto: il Comune tornerà ad occuparsene di persona per far tornare gli ortolani e lanciare l’idea di mercato biologico.

URBANISTICA. L’opera che l’amministrazione Pupillo porta avanti caparbiamente è il restyling di corso Trento e Trieste da strada chiusa a isola pedonale. Così rivoluzionato il Corso farà parte di un circuito più ampio che lo collegherà con l’ex ippodromo e l’ex Torrieri. Colate di cemento non sono previste. «Nostra volontà è recuperare il possibile e rigenerarlo», sottolinea il sindaco, «come dimostra il bando di riqualificazione del quartiere Santa Rita.

A FAVORE. «Il documento programmatico è nell’ottica di una continuità politico-amministrativa», dice il capogruppo di Progetto Lanciano, Carlo Orecchioni, «nel primo mandato sono stati piantati i semi, durante questo quinquennio ci aspettiamo di raccogliere i frutti. Assicureremo a sindaco e giunta il nostro impegno». «Trasparenza e partecipazione sono due pilastri irrinunciabili», sottolinea Rosetta Madonna, segretario del Pd, «per costruire una cittadinanza più consapevole di sè e superare la distanza tra cittadini e istituzioni. Chiediamo alle forze di maggioranza di continuare questo lavoro di squadra, evitando ogni personalismo e traducendo il futuro di Lanciano in azioni amministrative vere e concrete».

A SFAVORE. «Una città avulsa dal contesto territoriale che la circonda, una visione strategica inesistente che nemmeno un esecutivo al primo mandato avrebbe proposto. Assenza totale di qualsiasi misura sulla cultura del rischio». Il capogruppo di Libertà in Azione, Tonia Paolucci, boccia senza appello le linee programmatiche e di mandato. «Non ho commentato il documento in aula», spiega, «perché non avrei saputo cosa dire. Pupillo continua ad avere una visione della città vecchia di almeno 20 anni. Oggi bisogna parlare di cultura di gestione del rischio, attraverso una pianificazione generale e complessiva.Poi perché i centri intorno a Lanciano devono riconoscerci una supremazia se i servizi sono sempre più ridotti, il tessuto commerciale in difficoltà da anni e offriamo sempre meno anche in termini di cultura?».

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