Tribunale, la lettera dopo il sit-in: «Il governo scongiuri la chiusura»

Appello del presidente dell’Ordine dei legali di Vasto, Melone, ai sottosegretari Macina e Sisto «Sono entrambi avvocati e ben conoscono le esigenze di tutela di un territorio come il nostro»
VASTO. Tribunale di Vasto: la richiesta di sopravvivenza del presidio di legalità del Vastese finisce sul tavolo dei sottosegretari Anna Macina e Paolo Sisto che coadiuvano il ministro della Giustizia Marta Cartabia. Il presidente del Consiglio dell'ordine, l'avvocato Vittorio Melone, ha scritto a entrambi raccontando quello che il tribunale e la Procura di Vasto sono e rappresentano per un territorio ad alto rischio di infiltrazioni come il Vastese.
Vasto è la porta meridionale d'Abruzzo. «Tribunale e Procura sono indispensabili», ripete l'avvocato Melone. «I sottosegretari Sisto e Macina sono entrambi avvocati e ben conoscono le esigenze di tutela di una terra come questa». Melone il 24 aprile scorso è stato protagonista con l'avvocato Fiorenzo Cieri di un sit-in a cui hanno preso parte i colleghi delle Camere penali e diversi rappresentanti politici. Tutta la città si è ricompattata in difesa del tribunale, la cui perdita causerebbe un danno economico di oltre 5 milioni di euro. Non a caso anche gli imprenditori sono fortemente preoccupati.
Il Consiglio dell'ordine come pure le Camere penali hanno in programma diverse iniziative per spingere alla revisione di una riforma che favorirebbe l’infiltrazione criminale. La soppressione del tribunale di Vasto avrebbe un effetto devastante. «La salvezza del tribunale», ha ricordato l'imprenditore Piergiorgio Molino nel corso di una diretta sul web «è una causa che riguarda non solo giudici, avvocati, operatori giudiziari, guardie giurate, forze dell’ordine e le altre figure professionali che ruotano intorno alla Procura. Questo è un rischio che grava sull’intera comunità, riguarda tutti e per lo stesso motivo serve un segnale forte da tutte le categorie del territorio vastese».
La perdita del tribunale andrebbe a incidere negativamente su un’area che va da Schiavi di Abruzzo a San Salvo con i suoi oltre 120.000 abitanti. «Ho chiesto ai sottosegretari Macina e Sisto», dice Vittorio Melone, «di valutare il danno che la soppressione del tribunale provocherebbe su un territorio così importante provocando un impoverimento sociale e culturale. Vasto rappresenta un baluardo contro la criminalità».
L’auspicio degli avvocati è che il Vastese si ricompatti su una questione così delicata mettendo al bando le divisioni politiche. Bisogna fare in fretta. Operazioni come quella di due settimane fa denominata “La banda dei Sinti” partita dalla Campania e approdata nel Vastese, dimostra l'importanza di difendere il territorio con un adeguato numero di forze dell'ordine ma anche una Procura pronta a respingere ogni tentativo di infiltrazione della malavita organizzata.
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