«Tribunale, nullo l’impegno del Comune»

14 Dicembre 2016

LANCIANO. «Nullo l’impegno del Comune di Lanciano per la salvaguardia del tribunale». Non le manda a dire Ascom Abruzzo (Associazione commercio turismo servizi), che sulla questione della chiusura...

LANCIANO. «Nullo l’impegno del Comune di Lanciano per la salvaguardia del tribunale». Non le manda a dire Ascom Abruzzo (Associazione commercio turismo servizi), che sulla questione della chiusura del tribunale di Lanciano, prevista per il 2018, attacca il sindaco Mario Pupillo. «Non bastano i comunicati stampa per salvare il presidio giudiziario, serve una forte mobilitazione», sostiene l’associazione, «e finora è stato quasi nullo l’impegno del sindaco Pupillo che, a parte ritirare fuori un vecchio documento e scrivere qualche comunicato stampa, non ha messo in campo alcuna azione incisiva. Segno che la questione non interessa più di tanto a quest’amministrazione che segue i dettami di regime». Un attacco duro verso Pupillo che, secondo l’associazione, dovrebbe combattere per non far sparire una realtà che significa «storia, efficienza, lotta alla criminalità e tutela del territorio e dei suoi abitanti» e che, invece, è rassegnato alla chiusura. Che significa vedere diminuire anche le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, oltre che perdite economiche per la città. L’associazione, poi, attacca la riforma giudiziaria che cancella i tribunali di Lanciano e Vasto e salva quello Chieti, che poteva essere accorpato a Pescara. «Che logica ha», commenta Ascom, «chiudere i tribunali di Lanciano e Vasto in un periodo in cui la criminalità nelle nostre zone è aumentata a dismisura? Che senso ha lasciare scoperto un territorio da Foggia a Chieti per lasciare aperti due tribunali, quelli di Chieti e Pescara, che sono distanti 10 chilometri l’uno dall’altro? E poi il tribunale teatino non è in grado di ospitare gli altri palazzi di giustizia, le tre Procure della provincia e gli ordini forensi». (t.d.r.)

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